Dal Cristo Velato ai Caravaggio nascosti nei vicoli: l'arte e la fede che fecero Napoli.

La più grande raccolta del mondo classico: i tesori di Pompei ed Ercolano e la collezione Farnese.

Reggia borbonica e pinacoteca: Caravaggio, Tiziano e Masaccio in 124 sale, dentro un bosco di 134 ettari.

Il capolavoro barocco di Raimondo di Sangro: qui si trova il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino.

Sul colle del Vomero: chiostri, arte napoletana e la più grande collezione di presepi al mondo.

La cattedrale che custodisce il sangue di San Gennaro e il rito che ferma la città tre volte l'anno.

Il complesso monumentale francescano con il chiostro maiolicato più celebre d'Italia.

Ex palazzo Sanfelice con la celebre facciata a bugnato a punta di diamante: dentro, un tripudio di marmi barocchi.

La chiesa che dà il nome alla strada del presepe: chiostro barocco e botteghe artigiane tutto l'anno.

Un'opera di carità viva dal 1602: al centro, il capolavoro assoluto di Caravaggio.

Sopra il foro greco-romano, sotto la chiesa gotica: uno scavo che attraversa 2.500 anni di città.

Gotico angioino, la cella di Giordano Bruno e una Flagellazione attribuita a Caravaggio.

Il cuore del culto delle anime pezzentelle: teschi adottati e curati dalla devozione popolare napoletana.

Il rinascimento fiorentino trapiantato a Napoli: sculture che pochi turisti arrivano a vedere.

Gioielli donati in sette secoli da papi, re e imperatori: una collezione che supera per valore i gioielli della Corona d'Inghilterra.

Arte contemporanea internazionale dentro un convento cinquecentesco, con opere permanenti site-specific.

Il castello più antico di Napoli, sull'isolotto di Megaride dove sbarcarono i primi greci. Camminamenti sul mare e ingresso libero.

Il castello con l'arco di trionfo rinascimentale che accoglie chi arriva dal porto: Sala dei Baroni, museo civico e sette secoli di storia.

La fortezza a stella sulla collina del Vomero: il punto da cui si vede tutta Napoli, dal centro storico ai Campi Flegrei.

La reggia dei viceré spagnoli e dei Borbone: scalone monumentale, appartamento storico e la Biblioteca Nazionale.

Inaugurato nel 1737, è il più antico teatro d'opera d'Europa ancora attivo: sei ordini di palchi e una stagione internazionale.

La cupola in ferro e vetro del 1890 di fronte al San Carlo: uno spazio pubblico monumentale attraversabile a ogni ora.

Il complesso paleocristiano più grande del Sud Italia: affreschi dal II secolo e la tomba del patrono, gestite dai giovani del quartiere.

L'ossario nella cava di tufo dove si praticava il culto delle anime pezzentelle: il luogo che spiega il rapporto di Napoli con i suoi morti.

Quaranta metri sotto i decumani: cisterne greche, cunicoli romani e i rifugi antiaerei del 1943.

Il tunnel di fuga voluto da Ferdinando II nel 1853, poi rifugio antiaereo e deposito giudiziario: auto e moto ferme dagli anni Quaranta.

La scala «ad ali di falco» del 1738: il cortile barocco più fotografato di Napoli, e si entra gratis.

La casa che Ferdinando Sanfelice costruì per sé nel 1726, con la doppia scala che porta il suo nome.

La chiesa del «Munacone» con la cupola maiolicata e, sotto l'altare, le catacombe paleocristiane di San Gaudioso.

Costruita sopra il tempio dei Dioscuri, di cui restano due colonne in facciata, con la sagrestia affrescata da Solimena.

La chiesetta trecentesca dei pipernieri, riaperta da giovani volontari, con il celebre teschio con le orecchie.

La chiesa gotica delle clarisse con il ciclo trecentesco di Pietro Cavallini e la tomba di Maria d'Ungheria.

Il museo di Intesa Sanpaolo su via Toledo, dove si conserva il «Martirio di sant'Orsola», ultima opera di Caravaggio.

Il museo che un principe napoletano costruì e donò alla città nel 1888: armi, ceramiche, dipinti in un palazzo rinascimentale.

La villa neoclassica degli Acton, poi dei Rothschild: interni ottocenteschi intatti, museo delle carrozze e un giardino nascosto.

Un tunnel romano di 770 metri porta alla villa imperiale con teatro e odeion, affacciata sul mare di Gaiola.

Fondato nel 1807 per decreto napoleonico: dodici ettari e migliaia di specie a duecento metri dal traffico di via Foria.

Il palazzo incompiuto di Fanzago sulla scogliera di Posillipo: mai finito, mai abitato dalla committente, e pieno di leggende.
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