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Parco Archeologico del Pausilypon — Posillipo
03 — Musei & Cultura

Parco Archeologico del Pausilypon

📍 Posillipo Ingresso gratuito · Grotta di Seiano
Indicazioni stradali ↗ ✓ Dati verificati da noi

Si entra in un tunnel scavato nel tufo e si cammina al buio per quasi ottocento metri. Poi la galleria si apre, e c'è il mare. Sotto ci sono i resti di un teatro romano da duemila posti, l'isola della Gaiola, l'acqua trasparente sopra rovine sommerse. Il nome greco del posto era Pausilypon, «che fa cessare il dolore». Chi lo scelse aveva capito bene.

Publio Vedio Pollione

La villa fu costruita nel I secolo a.C. da Publio Vedio Pollione, ricchissimo liberto e amico dell'imperatore Augusto.

Le fonti antiche — Seneca e Plinio — lo descrivono come uomo di crudeltà proverbiale: avrebbe allevato murene in vasche marine per farvi gettare gli schiavi che sbagliavano. Alla sua morte lasciò la villa in eredità ad Augusto, che la incamerò nel patrimonio imperiale.

La Grotta di Seiano

L'accesso avviene attraverso la Grotta di Seiano, galleria romana lunga circa 770 metri scavata nel tufo della collina di Posillipo per collegare la piana di Bagnoli alla villa.

Fu riscoperta e restaurata nell'Ottocento per volere di Ferdinando II di Borbone. Camminarci dentro è già metà dell'esperienza.

Il teatro e l'odeion

All'uscita della galleria si trovano i resti del teatro, capace di circa duemila spettatori, con la cavea affacciata sul golfo, e del più piccolo odeion, destinato a musica e recitazione.

Restano inoltre ambienti residenziali, cisterne e terrazze. Parte della villa è oggi sommersa per effetto del bradisismo, il lento movimento verticale del suolo che caratterizza tutta l'area flegrea.

Il Parco Sommerso di Gaiola

Il tratto di mare sottostante è area marina protetta: le strutture romane sono visibili sott'acqua, e si possono osservare con visite in barca a fondo trasparente o con snorkeling guidato organizzato dal Centro Studi Interdisciplinari Gaiola Onlus.

Informazioni pratiche

L'ingresso è gratuito, ma la visita è possibile solo con guida e su prenotazione, in giorni e orari limitati. Va organizzata in anticipo: non ci si può presentare all'ingresso sperando di entrare.

Ingresso in discesa Coroglio 36. Scarpe comode: il percorso è lungo e in parte in pendenza.

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