Palazzi di Napoli
Si parte sempre da un dettaglio che si vede dalla strada, e da lì si arriva alla storia.

Palazzo Penne, il palazzo del Diavolo
La leggenda dice che fu costruito in una notte da Belzebù. La realtà è più interessante: è il più antico palazzo civile di Napoli.

Palazzo Serra di Cassano e la porta chiusa
Un padre chiuse il portone principale il giorno in cui gli uccisero il figlio. Restò chiuso per quasi due secoli.

Palazzo Doria d'Angri, il balcone di Garibaldi
Da questo balcone, il 7 settembre 1860, fu letto il proclama che annunciava la fine del Regno delle Due Sicilie.

Palazzo Diomede Carafa e la testa di cavallo
Nel cortile c'è una gigantesca testa di cavallo in marmo. La leggenda la vuole di Donatello: la storia dice altro.

Palazzo Marigliano e il giardino che non si vede
Dalla strada è un portale come tanti. Dietro c'è un cortile rinascimentale e un giardino pensile che nessuno si aspetta.

Palazzo Gravina, il Rinascimento che ha attraversato tutto
Terremoti, incendi, rivolte, bombardamenti e una ricostruzione ottocentesca. È ancora in piedi, ed è la facoltà di Architettura.

Palazzo Spinelli di Laurino e il cortile ovale
Un cortile ellittico invece che quadrato: una stranezza barocca che a Napoli non ha eguali.

Palazzo Firrao, la facciata che si prende la piazza
Busti di sovrani spagnoli sulla facciata, messi lì da una famiglia che voleva ricordare a tutti da che parte stava.

Palazzo Carafa di Maddaloni
Cosimo Fanzago lo trasformò in una macchina barocca. Poi la storia gli è passata sopra più volte.

Il Palazzo delle Poste, il Novecento che entra in città
Marmo bianco e nero, una curva enorme, nessuna decorazione. Nel 1936 fu uno choc, e per molti lo è ancora.

Santa Maria la Nova e la tomba che divide gli storici
Nel 2014 si disse che qui fosse sepolto Dracula. La chiesa vale la visita a prescindere, e la tesi va raccontata per quello che è.

I Girolamini, la biblioteca ferita
Una delle più antiche biblioteche d'Europa aperte al pubblico, saccheggiata da chi doveva custodirla.

Palazzo Venezia, l'ambasciata più antica di Napoli
Un re lo regalò alla Repubblica di Venezia. Per quattro secoli fu territorio veneziano in mezzo a Spaccanapoli, e ha ancora il giardino pensile.

Palazzo Spinelli di Tarsia, la reggia che non c'è più
Aveva un giardino enorme, una scalinata monumentale e una biblioteca aperta al pubblico. La città se l'è mangiato quasi tutto.

Palazzo Corigliano, da residenza a università
Saloni affrescati settecenteschi che oggi sono aule. È uno dei pochi palazzi nobiliari napoletani in cui si può entrare tutti i giorni.

Palazzo Petrucci e la congiura dei baroni
Lo costruì il segretario del re. Poi congiurò contro di lui, e finì decapitato in piazza Mercato.