Letteratura napoletana
Gli autori e le opere che hanno raccontato la città nei secoli.

Luciano De Crescenzo: l'ingegnere che insegnò la filosofia a Napoli
Fece l'ingegnere per diciotto anni all'IBM. Poi un libro scritto per gioco vendette seicentomila copie, e Napoli ebbe il suo divulgatore di filosofia greca in pantofole.

Maurizio De Giovanni: il commissario che vede i morti
Un racconto scritto per un concorso al Gambrinus è diventato una serie di romanzi ambientati nella Napoli del fascismo, poi una serie tv, poi molto altro. Napoli qui è indagine, non cartolina.

Giambattista Basile e Lo cunto de li cunti
Il napoletano Giambattista Basile scrisse la prima grande raccolta di fiabe della storia europea, un secolo prima di Perrault e dei fratelli Grimm.

Salvatore Di Giacomo
Poeta, drammaturgo e giornalista, Di Giacomo diede voce in dialetto napoletano alla vita popolare della città, tra versi diventati canzoni immortali e prosa da cronista della realtà più umile.

Eleonora Pimentel Fonseca e la Repubblica Napoletana del 1799
Poetessa, giornalista, direttrice del Monitore Napoletano: la donna che diresse il primo giornale rivoluzionario italiano e finì impiccata a Piazza Mercato.

Matilde Serao e «Il ventre di Napoli»
Matilde Serao (1856-1927): la vita, «Il ventre di Napoli» e cosa racconta, Il Mattino, i romanzi e i luoghi di Napoli legati a lei.

Anna Maria Ortese: «Il mare non bagna Napoli»
Il ritratto più duro mai scritto su Napoli, che valse all'autrice l'ostracismo dell'ambiente intellettuale della città.

Elena Ferrante e L'amica geniale: la Napoli che ha conquistato il mondo
Quattro romanzi tradotti in oltre quaranta lingue hanno riportato Napoli al centro della narrativa mondiale. E hanno cambiato il turismo in città.

Giambattista Vico e la Scienza Nuova
Nato in una strada del centro antico, visse povero e ignorato: due secoli dopo, mezza filosofia europea partiva da lui.

Benedetto Croce, il filosofo di Palazzo Filomarino
Non era nato a Napoli, ma ci visse sessant'anni e la sua casa a Spaccanapoli fu per decenni il centro intellettuale d'Italia.

Raffaele La Capria e «Ferito a morte»
Il romanzo che raccontò la Napoli borghese e il suo incantesimo immobile, scritto da chi ci era cresciuto dentro.