Napoli cambia volto ogni pochi isolati. Questa è la guida zona per zona: cosa vedere, dove mangiare e come muoversi in ognuno dei quartieri che contano.
Il primo comune della provincia che il sito racconta: la città della canapa, fondata da chi fuggiva dal mare.
L'isola che Augusto volle per sé e Tiberio scelse per governare l'impero da lontano: oggi Faraglioni, boutique e motoscafi.
La più grande isola del golfo, nata da un vulcano e diventata terme: sei comuni intorno a un solo Monte Epomeo.
La più piccola e meno turistica delle isole del golfo: case colorate, pescatori, e la Capitale della Cultura del 2022.
Duemilaseicento anni di storia sopra un supervulcano che respira ancora: dai Greci di Dicearchia al bradisismo di oggi.
La Bauli dei romani, dove la flotta imperiale aveva il suo porto e gli imperatori la loro villeggiatura sul lago.
L'ultimo lembo dei Campi Flegrei prima del mare: la punta da cui si vedono insieme Procida, Ischia e il golfo.
Il comune più piccolo e più denso della zona: una reggia borbonica, un museo nato dagli scavi e la prima ferrovia d'Italia.
La città romana sepolta dal Vesuvio nel 79 d.C., ritrovata sotto il paese che per secoli si chiamò Resina.
Uno dei comuni più densi d'Italia, con le ville del Miglio d'Oro e la casa dove nacque Massimo Troisi.
Uno dei comuni più piccoli della città metropolitana, sulle pendici del Vesuvio: qui la lava è arrivata l'ultima volta nel 1944.
La "casa d'oro" della Pianura Campana: da comune agricolo a uno dei più popolosi hinterland industriali del Sud.
Il paese nato da una sorgente d'acqua, tra il Vesuvio e la periferia nord-orientale di Napoli.
Boutique, palazzi liberty e l'aperitivo che si allunga in piazza dei Martiri.
Terrazze sulla città dal Castel Sant'Elmo, cinema d'essai e cucina d'autore.
Il quartiere che si è inventato un futuro: catacombe, street art, pizza e palazzi reali.
Patrimonio UNESCO. San Gregorio Armeno, decumani, basiliche e botteghe del presepe.
Ville affacciate sul golfo, calette nascoste e i ristoranti più cinematografici della città.
Vicoli verticali, panni stesi, murale di Maradona e una taralleria a ogni angolo.
Porticciolo, chalet sul mare e il tramonto migliore della città.
L'ex area industriale che torna al mare: Città della Scienza, arenile e Nisida.
La reggia borbonica, il bosco più grande della città e una delle pinacoteche d'Europa.
Lo stadio Maradona, la Mostra d'Oltremare e la Napoli che vive di quotidianità.