Patrimonio UNESCO. San Gregorio Armeno, decumani, basiliche e botteghe del presepe.
Non esiste in Europa un altro chilometro quadrato con questa concentrazione. Sui tre decumani greci si affacciano decine di chiese, cappelle, complessi monastici, musei e scavi archeologici, e sotto ci sono altri quaranta metri di città. Si può camminare per giorni senza uscire da un rettangolo di seicento metri per quattrocento.
Il problema qui non è trovare cosa vedere: è scegliere, e non provare a vedere tutto.
La Cappella Sansevero con il Cristo Velato — prenota, gli ingressi sono contingentati. Il Duomo con la cappella del Tesoro di San Gennaro. Santa Chiara e il chiostro maiolicato. San Lorenzo Maggiore con il mercato romano sotto. Pio Monte della Misericordia, dove c'è un Caravaggio ancora nel luogo per cui fu dipinto.
E il Museo Archeologico Nazionale, a dieci minuti a piedi: la più grande raccolta di arte romana al mondo.
La mattina per le chiese: molte chiudono tra le 12.30 e le 16.30 e alcune non riaprono. Il pomeriggio per musei e sotterranei, che hanno orari continuati.
Non provare a fare più di tre visite guidate in un giorno. I sotterranei — Napoli Sotterranea, San Lorenzo, le catacombe — richiedono ognuno un'ora e mezza e una certa attenzione.
Diverse chiese hanno ingresso libero: San Paolo Maggiore, il Gesù Nuovo, San Domenico Maggiore. Altre hanno biglietti tra i quattro e i dieci euro. Per i musei statali conviene verificare le domeniche gratuite e le riduzioni.
Le cose più belle del centro storico sono spesso quelle senza fila. Santa Maria del Purgatorio ad Arco, Santa Luciella ai Librai, il Museo Filangieri: durano mezz'ora, costano poco e non c'è nessuno.
L'elenco nasce dalle mappe aperte di OpenStreetMap e dai dati che vi sono stati inseriti da chi conosce queste strade. Non è completo e non pretende di esserlo: verifica sempre orari e apertura prima di metterti in cammino.