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Donnaregina Vecchia e Museo Diocesano — Via Duomo
03 — Musei & Cultura

Donnaregina Vecchia e Museo Diocesano

📍 Via Duomo Affreschi di Cavallini
Indicazioni stradali ↗ ★ 4.7 · 1414 recensioni ✓ Scheda premium verificata

Si sale su un coro pensile sospeso a mezz'aria, e all'improvviso si è dentro un affresco. Le pareti sono coperte da un ciclo di scene dipinte settecento anni fa, che le monache guardavano da sole, in silenzio, senza che nessun altro le vedesse. Era il loro spazio riservato. Oggi ci si può salire, e la sensazione di essere entrati in un luogo privato non passa.

Due chiese con lo stesso nome

A Napoli esistono due Donnaregina, affiancate: la Vecchia, gotica trecentesca, e la Nuova, barocca seicentesca. Nacquero dallo stesso monastero delle clarisse, che nel Seicento volle una chiesa più moderna senza demolire l'antica.

La Nuova ospita oggi il Museo Diocesano di Napoli; l'antica si visita nello stesso percorso.

Il ciclo di Cavallini

Il coro pensile delle monache conserva un ciclo di affreschi realizzato attorno al 1308-1320 da Pietro Cavallini e dalla sua bottega, chiamati a Napoli dalla corte angioina.

Cavallini è una figura chiave del passaggio dalla pittura bizantina a quella gotica italiana, contemporaneo e per certi versi rivale di Giotto. Il ciclo napoletano — Storie di Cristo, Giudizio Universale, Storie di sant'Agnese e sant'Elisabetta — è uno dei suoi insiemi meglio conservati.

La tomba della regina

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Nella chiesa si trova il monumento funebre di Maria d'Ungheria, moglie di Carlo II d'Angiò e madre di re Roberto, che fece ricostruire la chiesa e vi volle essere sepolta.

Il sepolcro è opera di Tino di Camaino, lo scultore senese che a Napoli ha lasciato le tombe reali angioine più importanti, ed è uno dei vertici della scultura gotica italiana.

Il museo

Il Museo Diocesano espone dipinti, argenti e paramenti provenienti dalle chiese della diocesi, con opere di Luca Giordano, Francesco Solimena, Massimo Stanzione e della scuola caravaggesca napoletana.

Dove si trova

Largo Donnaregina, a pochi passi dal Duomo e dal Museo del Tesoro di San Gennaro. È una delle tappe meno affollate del centro storico: spesso ci si trova quasi da soli davanti a Cavallini.

Verifica giorni e orari, perché la struttura ha chiusure settimanali.

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