Ville affacciate sul golfo, calette nascoste e i ristoranti più cinematografici della città.
A Posillipo la cultura è quasi tutta all'aperto e quasi tutta romana. Non ci sono musei: ci sono una villa imperiale, un teatro scavato nella roccia e un tratto di mare con dentro le rovine.
La villa di Publio Vedio Pollione, I secolo a.C., con teatro da duemila posti e odeion affacciati sul golfo. Ci si arriva attraversando la Grotta di Seiano, galleria romana di quasi ottocento metri scavata nel tufo.
L'ingresso è gratuito, ma solo con guida e su prenotazione, in giorni e orari limitati. Non ci si presenta all'ingresso sperando di entrare.
Area marina protetta: le strutture romane sono visibili sott'acqua. Si osservano con snorkeling guidato o barca a fondo trasparente, organizzati dal centro studi che gestisce l'area.
Incompiuto dal 1644, opera di Cosimo Fanzago. Non è visitabile — è proprietà privata divisa in appartamenti — ma si guarda benissimo da largo Sermoneta e, meglio ancora, dal mare.
Il borgo di pescatori della canzone di Salvatore Di Giacomo. La fenestella ha una targa ed è una delle mete più visitate della costa.
Autobus C31 e 140. In auto si va ma si parcheggia male. Dal mare è meglio: qualsiasi giro in barca lungo la costa passa davanti a tutto.
L'elenco nasce dalle mappe aperte di OpenStreetMap e dai dati che vi sono stati inseriti da chi conosce queste strade. Non è completo e non pretende di esserlo: verifica sempre orari e apertura prima di metterti in cammino.