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Napoli Sotterranea — Via dei Tribunali
03 — Musei & Cultura

Napoli Sotterranea

📍 Via dei Tribunali Visita guidata · 40 m di profondità
Indicazioni stradali ↗ ★ 4.7 · 9731 recensioni ✓ Scheda premium verificata

Si scende centoquaranta gradini e la città sopra sparisce. Non si sente più niente: né i motorini, né le voci, né il traffico di via dei Tribunali. Resta solo il tufo giallo, tagliato a mano venticinque secoli fa, e l'eco dei propri passi. Napoli ha una gemella sotterranea, e ha la sua stessa età.

Come è nata

I greci cominciarono a cavare il tufo per costruire la città in superficie. Le cave svuotate divennero cisterne, collegate tra loro da cunicoli, e i romani ampliarono il sistema fino a farne l'acquedotto che avrebbe servito Napoli per oltre duemila anni.

L'acqua arrivava dalle sorgenti del Serino, in Irpinia, e veniva distribuita a un reticolo di pozzi: ogni palazzo aveva il suo, e i pozzari — gli uomini che scendevano a manutenere i condotti — erano una categoria professionale riconosciuta.

La fine dell'acquedotto

Il sistema restò in funzione fino all'epidemia di colera del 1884, quando fu dichiarato non più sicuro e dismesso in favore dell'acquedotto moderno del Serino.

Le cavità furono in gran parte dimenticate, e in parte usate come discariche.

La guerra

Durante la Seconda guerra mondiale furono riaperte e trasformate in rifugi antiaerei. Napoli fu la città italiana più bombardata: durante le incursioni migliaia di persone vivevano qui sotto per giorni.

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Sulle pareti si vedono ancora scritte, disegni, giocattoli, brandine, sanitari improvvisati. Sono le tracce più commoventi della visita: la vita quotidiana di una città rifugiata sotto sé stessa.

Il cunicolo stretto

Parte del percorso passa per un cunicolo largo poco più di cinquanta centimetri, che si attraversa con una candela in mano. È facoltativo, ma è la parte che tutti ricordano. Chi soffre di claustrofobia può aspettare i compagni in una sala.

Il teatro greco-romano

La visita include l'accesso ai resti del teatro greco-romano di Neapolis, inglobati nei palazzi di vico Cinquesanti: ci si entra attraverso il basso di un'abitazione privata. Qui, secondo Svetonio, si esibì l'imperatore Nerone.

Informazioni pratiche

Ingresso in via dei Tribunali 68, visita solo con guida, circa novanta minuti. La temperatura sotto è costante sui 15-16 gradi tutto l'anno: d'estate porta qualcosa di leggero da coprirsi. Scarpe chiuse obbligatorie.

Ci sono molti gradini e nessun ascensore: non è accessibile a chi ha difficoltà motorie.

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