Boutique, palazzi liberty e l'aperitivo che si allunga in piazza dei Martiri.
A Chiaia la cultura non sta chiusa nei musei: sta nelle ville dell'aristocrazia, nei parchi che erano giardini privati, negli acquari costruiti quando la scienza era ancora un fatto mondano. È la Napoli ottocentesca, quella che si costruì affacciata sul mare e con l'Europa in testa.
Villa neoclassica del 1826, passata dagli Acton ai Rothschild ai Pignatelli. Gli interni sono rimasti com'erano: mobili, biblioteca, tende, il pianoforte. Non è un allestimento, è una casa lasciata così. Nel parco c'è anche il museo delle carrozze.
Il parco affacciato sul golfo, progettato nel Settecento come passeggiata reale. Dentro c'è la Stazione Zoologica Anton Dohrn, istituto di ricerca fondato nel 1872 e uno degli acquari più antichi d'Europa: le vasche espongono solo fauna del golfo di Napoli, e questo lo rende un posto diverso da qualsiasi acquario moderno.
Santa Maria in Portico, Santa Teresa a Chiaia, l'Ascensione a Chiaia: seicentesche e settecentesche, spesso vuote, con tele di scuola napoletana. Si entra gratis quando sono aperte.
Chiaia ha la maggiore concentrazione cittadina di gallerie d'arte contemporanea private, soprattutto attorno a via dei Mille e piazza dei Martiri. Gli ingressi sono liberi e le inaugurazioni sono aperte.
Tutto in un raggio di dieci minuti a piedi. Villa Pignatelli e la Villa Comunale in una mattinata, le gallerie nel pomeriggio quando aprono.
Metropolitana Linea 6 o Linea 2. Verifica i giorni di chiusura: Villa Pignatelli e l'Acquario ne hanno uno settimanale.
L'elenco nasce dalle mappe aperte di OpenStreetMap e dai dati che vi sono stati inseriti da chi conosce queste strade. Non è completo e non pretende di esserlo: verifica sempre orari e apertura prima di metterti in cammino.