I grandi artisti e Napoli
Chi è passato da questa città e ne è uscito diverso. Non le lodi di rito: cosa hanno capito davvero.

Ibsen a Napoli: le settimane dietro Casa di bambola
Nell'estate del 1879 il drammaturgo norvegese finì a Sorrento il testo che avrebbe fatto scandalo in tutta Europa, e passò da Napoli lungo la strada.

Virginia Woolf e Napoli: le pagine di un diario di viaggio
A ventisei anni, prima di essere la scrittrice che il mondo conoscerà, Virginia Woolf viaggiò in Italia con la sorella pittrice e annotò Napoli con l'occhio di chi guarda tutto e non giudica ancora niente.

Oscar Wilde a Posillipo: i mesi napoletani dopo il carcere
Uscì di prigione a maggio e a settembre era a Napoli, in una villa a Posillipo. Le famiglie gli tagliarono i soldi per separarlo. Lì finì la sua ultima opera.

Rossellini e Napoli: il neorealismo nato tra le rovine
Girò a Napoli due volte e cambiò due volte il cinema: nel 1946 con un episodio di Paisà nelle macerie, nel 1954 con un film che i francesi presero come manifesto.

Flaubert a Napoli: il museo dove passò le giornate
Tornava dall'Oriente e si fermò a Napoli con la madre. Passò giorni interi al museo a guardare bronzi e statue, e ne scrisse pagine che non somigliano a una guida.

Cocteau e Napoli: «la sola città orientale senza quartiere europeo»
La frase che gli si attribuisce è la definizione di Napoli più citata al mondo. Ci arrivò nel 1917 con Picasso e i Balletti Russi, e capì una cosa che i viaggiatori prima di lui non avevano detto.

Il Gambrinus: il caffè dove si sedevano Wilde e D'Annunzio
Aprì nell'anno dell'Unità, davanti al Palazzo Reale. Ci passarono scrittori, musicisti e filosofi — e il fascismo lo fece chiudere perché ci si parlava troppo.

Goethe a Napoli: il viaggiatore che salì tre volte sul Vesuvio
Arrivò il 25 febbraio 1787 e scrisse che a Napoli si dimentica sé stessi. Poi salì sul vulcano, tornò quando eruttava, e capì una cosa che nessuna descrizione gli aveva mai dato.

Dumas a Napoli: lo scrittore francese che i napoletani non volevano
Arrivò con Garibaldi, si fece nominare direttore degli scavi e dei musei, fondò un giornale e restò quattro anni. La città non gliela perdonò mai del tutto.

Rossini a Napoli: sette anni, nove opere e il teatro che gli bruciò sotto
Arrivò a ventitré anni per scrivere per i teatri reali. Ci restò sette anni, sposò la sua prima donna, e vide il San Carlo incendiarsi e risorgere in pochi mesi.

Stendhal a Napoli: «la sola capitale d'Italia»
Scrisse che l'Italia aveva una sola vera capitale, e non era Roma. Entrò al San Carlo e disse che in Europa non esisteva niente di simile. Poi si contraddisse, come faceva sempre.

Turner: dipinse il Vesuvio in eruzione prima di averlo mai visto
Il più grande paesaggista inglese dipinse il vulcano napoletano anni prima di arrivare in Italia, copiando dai disegni di altri. Poi nel 1819 lo vide davvero, e riempì taccuini interi.

Wagner a Posillipo: la villa sul mare dove finì il Parsifal
Passò gran parte del 1880 in una villa affacciata sul golfo, lavorando alla sua ultima opera. E in un giardino della costiera disse di aver trovato una cosa che cercava da anni.

Liszt e le canzoni napoletane diventate musica da concerto
Il pianista più celebre d'Europa prese melodie popolari napoletane e le trasformò in pezzi da sala da concerto. È il momento in cui la canzone di strada entra nella musica colta.

Picasso a Pompei: il viaggio del 1917 che gli cambiò il disegno
Arrivò con la compagnia di Diaghilev per lavorare a uno spettacolo. Vide Pompei e le statue del Museo Archeologico, e la sua pittura cambiò direzione per anni.

Il Re di Napoli che Shakespeare non vide mai: Napoli in La Tempesta
Shakespeare non mise mai piede in Italia. Eppure nel 1610 scrisse un Re di Napoli, un Principe di Napoli, e fece di questa città il perno politico della sua ultima opera.