America's Cup Torna alla home
Certosa e Museo di San Martino — Vomero
03 — Musei & Cultura

Certosa e Museo di San Martino

📍 Largo S. Martino, 5, 80129 Napoli NA, Italy 8:30 — 18:30 · chiuso mar
Indicazioni stradali ↗ 🔗 Sito ufficiale ↗ ✓ Dati verificati da noi

La Certosa di San Martino sta in cima al Vomero, appoggiata a Castel Sant'Elmo, e ha due ragioni per salire fin qui: una delle raccolte d'arte più ricche della città e un affaccio sul golfo che da solo giustifica la mattinata. Fuori dal piazzale, il belvedere di Largo San Martino è gratuito.

Due righe di storia

I lavori cominciano nel 1325 per volere di Carlo d'Angiò, duca di Calabria, con Tino di Camaino e Francesco de Vito; la chiesa viene consacrata nel 1368, sotto la regina Giovanna I. Il monastero gotico viene poi rimodellato da Giovanni Antonio Dosio tra fine Cinquecento e inizio Seicento e soprattutto da Cosimo Fanzago, che ci lavora dal 1623 al 1656. Dopo la soppressione degli ordini religiosi, negli anni Sessanta dell'Ottocento il complesso diventa museo.

La chiesa e la Cappella del Tesoro

È il pezzo che sorprende chi pensa di trovare solo presepi. La volta della navata con l'Ascensione è di Giovanni Lanfranco (1636-1639); i dodici Profeti sono di Jusepe de Ribera; nel coro c'è la Natività di Guido Reni (1642), e ci sono tele di Massimo Stanzione, Battistello Caracciolo e Luca Giordano. Nella Cappella del Tesoro si vede la Pietà di Ribera del 1637, uno dei suoi quadri più noti, sotto la volta affrescata da Giordano.

Il chiostro grande e il cimitero dei monaci

Sessantaquattro colonne di marmo bianco e un silenzio che in centro non si trova. In un angolo c'è il piccolo cimitero dei certosini, chiuso da una balaustra con i teschi scolpiti: è opera di Fanzago, un promemoria della morte molto in linea con la regola dell'ordine. Dal Quarto del Priore, l'appartamento del superiore, si esce sulla loggia e sui giardini a terrazze che guardano il golfo.

I presepi

La sezione presepiale raccoglie pastori e scene del Settecento e dell'Ottocento napoletano. Il pezzo più famoso è il Presepe Cuciniello, allestito nel 1879 nelle ex cucine del monastero: circa ottocento figure su una scenografia di roccia divisa in tre episodi, la Natività tra le rovine di un tempio, la taverna e l'annuncio ai pastori. Si legge spesso che sia «la più grande collezione al mondo»: è una formula non verificabile, ma resta senza dubbio una delle più importanti.

Le sezioni che molti saltano

La Tavola Strozzi, veduta di Napoli dal mare nella seconda metà del Quattrocento, è uno dei documenti più preziosi sull'aspetto della città aragonese. La sezione navale racconta la marina borbonica dal 1734 al 1860, con alcune lance reali. Poi la sezione teatrale (San Carlo e San Carlino), la pittura dell'Ottocento con la Scuola di Posillipo, le terrecotte della Cona dei Lani e l'originale della fontana della Spinacorona, la sirena che spegne il Vesuvio, qui dagli anni Venti. Sotto il complesso ci sono i sotterranei gotici, aperti al pubblico dal 2015: chiedete in biglietteria se il giorno della visita sono accessibili.

Orari e biglietti

Al momento in cui scriviamo il museo risulta aperto dalle 8:30 alle 18:30, con ultimo ingresso alle 17:30, e chiuso il martedì. Gli orari cambiano nei festivi e possono cambiare nel tempo: controllate sempre la pagina della Direzione regionale Musei nazionali Campania prima di salire. Il biglietto si compra in sede o online sul portale Musei Italiani; ci sono riduzioni per i giovani tra i 18 e i 25 anni, gratuità per i minori di 18 anni e, di regola, la prima domenica del mese gratuita come negli altri musei statali. Contate almeno due ore.

Come arrivare

Tre funicolari portano al Vomero: Centrale (piazza Fuga), Chiaia (via Cimarosa) e Montesanto (fermata Morghen, la più vicina), che però è chiusa dal 15 maggio 2026 per la revisione ventennale, con un bus sostitutivo ANM. In alternativa la metro Linea 1 fino a Vanvitelli. Da lì sono dieci-quindici minuti a piedi in salita, seguendo le indicazioni per San Martino. Chi ha gambe può fare il contrario: salire o scendere a piedi dalla Pedamentina, la scalinata che collega Largo San Martino a corso Vittorio Emanuele. A cento metri c'è Castel Sant'Elmo: le due visite stanno bene nella stessa mattina.

Orari di apertura

Lunedì08:30–18:30
MartedìChiuso
Mercoledì08:30–18:30
Giovedì08:30–18:30
Venerdì08:30–18:30
Sabato08:30–18:30
Domenica08:30–18:30

Orari indicativi: possono cambiare nei festivi e d'estate. Verifica sempre sul sito ufficiale o telefonando prima di andare.

Continua a leggere