Cerchi un itinerario pratico — quanto tempo serve, dove mangiare, la sera, con la pioggia? Cosa fare nel centro storico: la guida completa
Patrimonio UNESCO. San Gregorio Armeno, decumani, basiliche e botteghe del presepe.
Il centro storico di Napoli è patrimonio mondiale UNESCO dal 1995 ed è uno dei centri antichi più estesi d'Europa. La sua straordinarietà non sta solo nei monumenti, ma nel fatto che l'impianto urbanistico attuale ricalca ancora con precisione quello della Neapolis greca fondata nel V secolo a.C.
I tre decumani — superiore, maggiore e inferiore — corrono paralleli in direzione est-ovest, intersecati dai cardini più stretti: camminare lungo Spaccanapoli, il decumano inferiore che taglia la città in linea retta, significa percorrere fisicamente lo stesso tracciato usato dagli abitanti di venticinque secoli fa.
Su questo reticolo si affaccia una concentrazione di monumenti difficile da eguagliare: il Duomo con la Cappella del Tesoro di San Gennaro, la Basilica di Santa Chiara con il suo chiostro maiolicato, la Cappella Sansevero che custodisce il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino, San Lorenzo Maggiore con gli scavi dell'antico mercato greco-romano sotto il livello stradale, e la Chiesa del Gesù Nuovo con la sua inconfondibile facciata a bugnato.
San Gregorio Armeno merita un discorso a parte: la strada delle botteghe artigiane del presepe è attiva tutto l'anno, ma tra novembre e dicembre diventa una delle mete più affollate d'Italia.
Il centro storico ha una seconda città sotto di sé: la Napoli Sotterranea, il sistema di cavità, cisterne e cunicoli scavati nel tufo a partire dall'epoca greca e utilizzati poi come acquedotto, e durante la Seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo.
Il quartiere è servito dalle stazioni Dante, Museo e Università della metropolitana, ma il modo migliore per viverlo resta camminare senza fretta, accettando di perdersi tra i vicoli.
Indirizzi curati dalla redazione che si trovano in questo quartiere.

Storica pizzeria di via dei Tribunali, celebre anche per una visita di Bill Clinton negli anni Novanta rimasta nella memoria cittadina.

Sopra il foro greco-romano, sotto la chiesa gotica: uno scavo che attraversa 2.500 anni di città.

La chiesa che dà il nome alla strada del presepe: chiostro barocco e botteghe artigiane tutto l'anno.

Spa in pieno centro storico, a pochi passi dal Duomo: un'oasi di benessere nel cuore della città più densa e vissuta di Napoli.

Gioielli donati in sette secoli da papi, re e imperatori: una collezione che supera per valore i gioielli della Corona d'Inghilterra.

La cattedrale che custodisce il sangue di San Gennaro e il rito che ferma la città tre volte l'anno.

Un'opera di carità viva dal 1602: al centro, il capolavoro assoluto di Caravaggio.

Il cuore del culto delle anime pezzentelle: teschi adottati e curati dalla devozione popolare napoletana.

La pizzeria di Gino Sorbillo, tra le più celebri di Napoli: file lunghissime in una delle strade simbolo della pizza napoletana.

Boutique B&B tra i vicoli dei decumani, a due passi da San Gregorio Armeno.

Il capolavoro barocco di Raimondo di Sangro: qui si trova il Cristo Velato di Giuseppe Sanmartino.

Gotico angioino, la cella di Giordano Bruno e una Flagellazione attribuita a Caravaggio.

Dal 1870, solo due tipi di pizza sul menu: margherita e marinara. Un'istituzione resa celebre in tutto il mondo anche da un film hollywoodiano.

Dal 1923, di fronte a Sorbillo: una delle pizzerie storiche più eleganti di via dei Tribunali, con un salone che racconta un secolo di storia.

Arte contemporanea internazionale dentro un convento cinquecentesco, con opere permanenti site-specific.

Suite d'epoca in un palazzo storico nel cuore della città.

Musica underground sotto le volte settecentesche del centro storico.

Il complesso monumentale francescano con il chiostro maiolicato più celebre d'Italia.

Live jazz ogni sera nei vicoli di Spaccanapoli, un'istituzione per gli appassionati.

Ex palazzo Sanfelice con la celebre facciata a bugnato a punta di diamante: dentro, un tripudio di marmi barocchi.

La più grande raccolta del mondo classico: i tesori di Pompei ed Ercolano e la collezione Farnese.

Cucina napoletana storica dal 1943, guidata dalla famiglia Giugliano nel cuore del Centro Storico.

Trattoria e pizzeria nel cuore del centro storico, tra tradizione napoletana e cura moderna degli ingredienti.

Pizza contemporanea di Ciro Oliva, tra le migliori d'Italia secondo 50 Top Pizza.
Elenco geolocalizzato da OpenStreetMap: le attività che ricadono entro 0,9 km dal centro del quartiere.
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