Il primo comune della provincia che il sito racconta: la città della canapa, fondata da chi fuggiva dal mare.
Frattamaggiore non è un quartiere di Napoli: è un comune a sé, con un proprio sindaco e un proprio municipio, che fa parte della città metropolitana di Napoli — la stessa cornice amministrativa della città, ma un territorio distinto, a circa quindici chilometri a nord del centro. Lo diciamo subito, con la stessa chiarezza con cui raccontiamo tutto il resto: qui non si finge che sia Napoli, si spiega perché vale la pena saperne qualcosa comunque.
Con quasi ventinovemila abitanti, ha il titolo di città dal 1902 ed è uno dei comuni più densamente popolati della sua zona, cresciuto in una conurbazione senza soluzione di continuità con i paesi confinanti — il tipico paesaggio dell'hinterland napoletano, dove capire dove finisce un comune e comincia il successivo è quasi impossibile guardando la strada.
La tradizione fa risalire la sua origine all'anno 850, quando un gruppo di profughi scampati alla distruzione di Miseno — l'antica città costiera dei Campi Flegrei, rasa al suolo dalle incursioni saracene — trovò rifugio tra i boschi dell'agro atellano. Da lì il nome: fratta indica proprio un terreno boscoso e incolto.
Quei profughi trasformarono i boschi in terreni coltivabili e piantarono canapa, costruendo i primi filatoi rudimentali. Fu l'inizio di una vocazione economica che avrebbe segnato il paese per secoli: prima di diventare una delle tante città della provincia che vivono di piccola industria, Frattamaggiore fu a lungo legata alla lavorazione della canapa, coltura che qui trovò un terreno particolarmente favorevole.
Gli stessi superstiti di Miseno edificarono un tempio in onore di san Sossio, diacono e martire che consideravano loro concittadino. Il culto non si è mai interrotto: san Sossio è ancora oggi il patrono della città, festeggiato il 23 settembre, e la basilica a lui dedicata si affaccia su piazza Umberto I insieme al campanile, alla pinacoteca, al municipio e alla torre civica — il cuore monumentale del paese, tutto raccolto in un'unica piazza.
Perché la provincia di Napoli non è un'appendice della città: è dove vive la maggior parte di chi la città la usa ogni giorno, e ha una sua storia che raramente arriva alle guide turistiche. Frattamaggiore è il primo comune che raccontiamo fuori dai confini cittadini, e resterà una scheda aperta: quando un'attività del posto ci scrive per essere raccontata, la aggiungiamo qui.
Indirizzi curati dalla redazione che si trovano in questo quartiere.