Il comune più piccolo e più denso della zona: una reggia borbonica, un museo nato dagli scavi e la prima ferrovia d'Italia.
Portici è un comune a sé della città metropolitana di Napoli, subito a est della città, ai piedi del Vesuvio: poco più di 51.000 abitanti su appena 4,6 chilometri quadrati, che ne fanno uno dei comuni più densamente popolati d'Italia.
Nel 1738 Carlo di Borbone, re di Napoli, fece costruire qui la sua residenza reale, la Reggia di Portici, affidando i lavori all'architetto Antonio Canevari con il contributo di Medrano, Vanvitelli e Fuga. Durante gli scavi delle fondamenta emersero resti di ville romane, e la scoperta convinse il re a scavare sul serio le vicine città sepolte di Ercolano e Pompei. I reperti più importanti finirono nelle sale della reggia stessa, dando vita nel 1758 al Museo Herculanense: le collezioni furono poi trasferite a Napoli nel primo Ottocento, diventando il nucleo originario dell'attuale Museo Archeologico Nazionale.
Il 3 ottobre 1839 fu inaugurata la linea Napoli-Portici, la prima ferrovia della storia d'Italia e tra le prime d'Europa: 7.411 metri di binari costruiti per collegare la reggia napoletana a quella di Portici. L'officina borbonica per la manutenzione dei treni, aperta nel 1840 a Pietrarsa, è oggi il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, riaperto al pubblico nel 1989 per il centocinquantenario della linea.
La Reggia di Portici, oggi sede della facoltà di Agraria dell'Università Federico II e dell'Orto Botanico, visitabile nei giardini e in parte degli ambienti storici. Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa, con le locomotive storiche delle Ferrovie dello Stato. Il patrono è san Ciro, festeggiato il 31 gennaio.
Portici è servita dalla Circumvesuviana (linea Napoli-Sorrento) e dalla linea ferroviaria Napoli-Salerno, con la stazione di Portici-Ercolano a pochi minuti dal centro di Napoli.
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