Cerchi un itinerario pratico — quanto tempo serve, dove mangiare, la sera, con la pioggia? Cosa fare a Capodimonte: la guida completa
La reggia borbonica, il bosco più grande della città e una delle pinacoteche d'Europa.
Capodimonte è la collina che chiude Napoli a nord, e il suo nome è legato indissolubilmente alla Reggia voluta da Carlo di Borbone a partire dal 1738, concepita insieme come residenza reale, riserva di caccia e sede per la straordinaria collezione Farnese ereditata dal sovrano.
Oggi il Museo e Real Bosco di Capodimonte custodisce una delle pinacoteche più importanti d'Europa, con opere di Caravaggio — tra cui la Flagellazione —, Tiziano, Raffaello, Masaccio, Botticelli, Bruegel e El Greco, oltre a una sezione dedicata all'arte contemporanea.
Il parco che circonda la reggia si estende per oltre 130 ettari ed è il polmone verde più esteso della città: viali alberati, edifici storici minori e una popolazione arborea di grande valore botanico. È liberamente accessibile e costituisce uno spazio di respiro raro nel tessuto denso di Napoli.
A Capodimonte è legata anche la storia della celebre manifattura di porcellane fondata da Carlo di Borbone nel 1743, la cui produzione è oggi considerata tra le più pregiate della storia europea della ceramica ed è documentata nelle collezioni del museo.
La collina si raggiunge in autobus dal centro, oppure a piedi risalendo dal rione Sanità — un percorso in salita che permette però di collegare in una sola giornata due tra i luoghi più interessanti della Napoli meno turistica.
Indirizzi curati dalla redazione che si trovano in questo quartiere.

Reggia borbonica e pinacoteca: Caravaggio, Tiziano e Masaccio in 124 sale, dentro un bosco di 134 ettari.

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Elenco geolocalizzato da OpenStreetMap: le attività che ricadono entro 1,2 km dal centro del quartiere.