La "casa d'oro" della Pianura Campana: da comune agricolo a uno dei più popolosi hinterland industriali del Sud.
Casoria è un comune a sé della città metropolitana di Napoli, a circa sei chilometri a nord del centro: oltre 73.000 abitanti su 12,13 chilometri quadrati, tra i più popolosi della provincia, confinante direttamente con Napoli e con l'area dell'aeroporto di Capodichino.
Il nome compare per la prima volta in documenti degli anni 993-998, legato alla dizione latina casa aurea: casa, cioè abitazione rurale, e aurea, oro, forse un riferimento alla fertilità del terreno. Una "casa d'oro" compare ancora oggi negli stemmi storici del comune, conservati nella chiesa di San Mauro. Il territorio era abitato già nel III secolo a.C., ai margini tra l'area atellana e l'ager Neapolitanus, e conobbe una ripresa agricola solo dopo il VI secolo grazie ai monaci benedettini.
Fino agli anni Cinquanta del Novecento Casoria era un centro agricolo, noto per la produzione di pasta, vino e manufatti di canapa. Con lo sviluppo industriale del dopoguerra è diventato uno dei principali poli industriali del Mezzogiorno, e la popolazione è più che quadruplicata tra il 1951 e il 1991.
La chiesa di San Mauro, dedicata al patrono e legata a una delle ipotesi sull'origine del nome del paese. Il territorio di Casoria confina direttamente con l'aeroporto di Napoli-Capodichino. Il patrono è san Mauro, festeggiato il 15 gennaio.
Casoria è servita dalla stazione ferroviaria RFI sulla linea Napoli-Caserta ed è collegata al centro di Napoli e alla stazione ad alta velocità di Afragola con diverse linee di autobus EAV.
Elenco geolocalizzato da OpenStreetMap: le attività che ricadono entro 1,8 km dal centro del quartiere.