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Cosa fare a Napoli a novembre: meteo, eventi, musei e cosa mangiare — Guida · novembre 2026
10b — Itinerari

Cosa fare a Napoli a novembre: meteo, eventi, musei e cosa mangiare

📍 Guida · novembre 2026

Novembre a Napoli è il mese in cui la città si riprende per sé. I turisti dell'estate sono partiti, quelli di Natale non sono ancora arrivati, la luce si fa bassa e dorata sul golfo, e tra un acquazzone e l'altro tornano i castagnari agli angoli delle strade. Non è il mese del mare: è il mese dei teatri, dei musei e dei pranzi lunghi.

Il clima, con i numeri

Secondo la nostra tabella del clima, basata sull'archivio Open-Meteo per gli anni 1991-2020, a novembre la massima media è di 16,5 gradi e la minima di 10,5. È il mese più piovoso dell'anno: 174 millimetri in media, in circa 13 giorni di pioggia. Il vento prevalente è il grecale, e il mare resta intorno ai 20 gradi, anche se di bagnarsi non si parla quasi più. In pratica: strati, un ombrello piccolo e scarpe che non temono il basolato bagnato. La previsione per i giorni del viaggio è sulla pagina del meteo.

Musei: i giorni gratis e i musei per la pioggia

Domenica 1 novembre 2026 è la prima domenica del mese, con ingresso gratuito nei musei statali per la #domenicalmuseo. Il MANN segnala anche il 4 novembre tra i suoi giorni gratuiti; nei giorni gratis per tutti, però, restano chiuse la collezione egizia, il Gabinetto Segreto e la Magna Grecia. Per una giornata di pioggia, il MANN, Capodimonte e il Palazzo Reale bastano da soli. Ma ci sono anche la città sotterranea, le catacombe e il Cimitero delle Fontanelle, raccontati nella guida a Napoli sotterranea, e le stazioni dell'arte della metropolitana. Altre idee in Napoli quando piove.

Il cartellone di novembre 2026

Questi titoli vengono dal nostro calendario, che raccoglie i programmi pubblicati dai teatri. Al Teatro di San Carlo si comincia con Boléro, dal 5 al 10 novembre: una serata di balletto con La Sagra della Primavera coreografata da Renato Zanella, Three Preludes di Ben Stevenson e il Boléro di Maurice Béjart, con la direzione di Jonathan Darlington. Il 13 e il 14 novembre Daniel Oren dirige la Nona di Beethoven con orchestra e coro del teatro. Seguono la musica da camera con Beethoven, Kreutzer il 15, il concerto di Umberto Clerici e Sergej Krylov il 18 e il pianista Louis Lortie il 24.

Al Teatro Mercadante, in piazza Municipio, dall'11 al 22 novembre va in scena La vasca di Franco Marcoaldi, con la regia di Andrea Renzi. Il 16 novembre Francesco Piccolo porta Cosa sono le nuvole, sugli ultimi anni di Totò, e il 28 arriva Il processo Pelicot di Milo Rau e Servane Dècle: quattro ore e un quarto senza intervallo, da sapere prima di prenotare. Nel foyer del San Ferdinando le favole di Ce steva 3 vvote di Manlio Santanelli proseguono fino al 5 novembre.

Al Teatro Bellini, nel nostro calendario di novembre compaiono soprattutto gli appuntamenti per bambini: il laboratorio di circo del 7, Ninì e la balena il 22, La notte di Vincent van Gogh il 28 e 29. Il programma completo per gli adulti è sul sito del teatro. Per la commedia napoletana, al Cilea ci sono Gianfelice Imparato nel Medico dei pazzi dal 5 all'8 novembre e Gino Rivieccio in Una vacanza coi fiocchi dal 19 al 22. All'Augusteo va in scena Aggiungi un posto a tavola dal 6 al 15 e poi La valigia sul letto di Eduardo Tartaglia dal 20 al 29.

Alla Mostra d'Oltremare novembre è il mese delle fiere: Creattiva dal 5 all'8, Aestetica dal 7 al 9, Gustus dal 15 al 17, Arkeda dal 27 al 29 e la Fiera del baratto e dell'usato il 28 e 29. Al Palapartenope si alternano i concerti, tra cui Fabrizio Moro il 12 e Marco Masini il 14. Date aggiornate e link alle fonti sono nella pagina eventi.

L'11 novembre, San Martino

Il santo è Martino di Tours, e la sua leggenda più nota è quella del mantello diviso con un povero sotto la pioggia, dopo la quale il cielo si sarebbe rasserenato: da qui l'«estate di San Martino», il nome popolare delle giornate miti di inizio novembre. È un detto, non una legge della meteorologia. Nelle campagne San Martino segnava la fine dell'annata agricola, il rinnovo dei contratti e l'apertura delle botti: «a San Martino ogni mosto diventa vino», e si stappa il vino nuovo con le castagne. A Napoli il nome è anche un luogo: la Certosa di San Martino, sulla collina del Vomero, è dedicata a lui.

Cosa si mangia a novembre

Le castagne prima di tutto: arrostite per strada nel cuoppo di carta, o le castagne del prete dell'Irpinia, seccate a lungo sul fuoco e poi ripassate in forno. Dall'Irpinia arriva anche la Castagna di Montella, che è IGP. Nei primi giorni del mese le pasticcerie espongono il torrone dei morti, morbido e al cioccolato. Sui banchi cominciano i friarielli, che d'inverno finiscono con la salsiccia anche sulla pizza. Per comprare da chi vende davvero c'è la guida ai mercati di Napoli; per mangiare in piedi, quella allo street food. Nomi di locali non ne facciamo: cambiano troppo spesso.

E il 2 novembre

Il mese si apre con il giorno dei morti, il più napoletano del calendario: le capuzzelle delle Fontanelle, l'ipogeo del Purgatorio ad Arco, il torrone regalato ai vivi. La storia è nella nostra pagina sulle anime pezzentelle.

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