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Napoli per chi vuole scoprire i giardini storici — Itinerario · Giardini storici
10b — Itinerari

Napoli per chi vuole scoprire i giardini storici

📍 Itinerario · Giardini storici

Napoli è famosa per il mare e per le pietre, ma dietro muri di cinta e cancelli di ferro custodisce boschi reali, parchi all'inglese, orti scientifici e chiostri. Spingi un cancello e il rumore resta fuori: è il modo più semplice per cambiare ritmo senza lasciare la città.

Il Real Bosco di Capodimonte

È il grande spazio verde della città: circa 134 ettari sulla collina, nati come riserva di caccia dei Borbone. Il primo impianto lo disegnò Ferdinando Sanfelice nel 1742, e il tracciato si legge ancora: dall'emiciclo d'ingresso partono cinque viali a ventaglio. Dentro ci sono oltre quattrocento specie, tra canfore, camelie e magnolie, e diciassette edifici storici. Il Giardino anglo-cinese ha la forma che gli diede intorno al 1840 Friedrich Dehnhardt, capo giardiniere dell'Orto Botanico.

Il bosco apre tutti i giorni tranne Pasquetta, con orari che seguono la luce. Secondo il sito del museo, da novembre a gennaio dalle 7 alle 17, a ottobre, febbraio e marzo fino alle 18, da aprile a settembre fino alle 19.30. Dal centro si sale con i bus che partono da piazza Museo: il sito indica 168, 178 e C67 per Porta Piccola, il 3M per Porta Piccola e Porta Miano, il C63 per Porta Grande. Tutto quello che c'è da vedere nel quartiere è nella guida a Capodimonte, e le sale della reggia sono nella scheda del Museo e Real Bosco.

La Villa Floridiana, al Vomero

Nel 1817 Ferdinando di Borbone la comprò per la moglie morganatica, Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia; l'architetto Antonio Niccolini ridisegnò villa e parco. Oggi il parco è a ingresso gratuito e apre ogni giorno: a novembre, dicembre e gennaio dalle 8.30 alle 16.30, ultimo ingresso alle 16. Nella palazzina c'è il Museo della ceramica Duca di Martina, chiuso il martedì. Gli ingressi sono in via Cimarosa 77 e in via Aniello Falcone 171; la funicolare di Chiaia ferma a Cimarosa.

L'Orto Botanico di via Foria

Istituito con decreto di Giuseppe Bonaparte del 1807, è dell'Università Federico II: una dozzina di ettari con il deserto delle succulente, le felci arboree, la serra monumentale. Il sito ufficiale oggi dice che l'ingresso è gratuito e senza prenotazione negli orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 14, il martedì e il giovedì fino alle 16. Può restare chiuso con l'allerta meteo o il vento forte, anche il giorno dopo. Il resto è nella scheda dell'Orto Botanico.

Tra Chiaia e il Plebiscito

Qui i giardini sono legati a palazzi e ville, ognuno con il suo calendario:

Non solo panorami

Un giardino racconta botanica, progettazione e potere: il bosco di caccia, il parco regalato a una duchessa, l'orto scientifico sono tre idee diverse di natura. Anche il chiostro maiolicato della Basilica di Santa Chiara è un giardino, solo che i fiori sono dipinti sulle maioliche.

Due giornate possibili

Errori da evitare, e la stagione

In inverno l'errore classico è arrivare tardi: alle 16 la Floridiana non fa più entrare, e nei pomeriggi di novembre la luce se ne va presto anche a Capodimonte. Il martedì restano chiusi Villa Pignatelli e il Duca di Martina, nel fine settimana l'Orto Botanico di solito non apre. Dopo una notte di vento verifica sempre: i parchi alberati sono i primi a chiudere. Il lato bello dell'inverno sono i viali vuoti nei giorni feriali e le camelie verso la fine della stagione. Per una pausa verde senza visita c'è la guida ai parchi urbani.

La Napoli dei giardini non chiede di correre: due o tre cancelli in una giornata bastano, a patto di restare abbastanza da sentire la città diventare un rumore lontano.

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