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Palazzo Diomede Carafa e la testa di cavallo — Palazzi di Napoli
Blog · Architettura e storie

Palazzo Diomede Carafa e la testa di cavallo

📍 Palazzi di Napoli 1466 · via San Biagio dei Librai

Entri da un portale rinascimentale su via San Biagio dei Librai, e in fondo al cortile c'è una testa di cavallo alta più di un metro. Non è decorazione: è il residuo di una storia che comincia con Lorenzo il Magnifico e finisce con un cavallo di bronzo fuso per farne una campana.

Il palazzo

Costruito attorno al 1466 per Diomede Carafa, conte di Maddaloni, consigliere dei re aragonesi e uno degli uomini più colti della corte napoletana.

È uno dei migliori esempi di architettura rinascimentale a Napoli, con il portale in piperno di gusto catalano-durazzesco e il cortile porticato.

Diomede Carafa vi raccolse una collezione di antichità che fu tra le prime raccolte archeologiche private d'Europa.

La testa di cavallo

Quella che si vede nel cortile è una copia in marmo. L'originale, in bronzo, fu donato a Diomede Carafa da Lorenzo de' Medici nel 1471.

L'attribuzione a Donatello è tradizionale ma non accertata: la critica moderna la mette in discussione e propone altre ipotesi. L'originale bronzeo è oggi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

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Il cavallo che non c'è più

Il pezzo si lega a una storia più antica. Davanti al Duomo, nel Medioevo, esisteva una statua equestre di bronzo che i napoletani ritenevano opera di Virgilio mago e a cui attribuivano il potere di guarire i cavalli malati.

Nel 1322 fu fusa per ricavarne una campana del Duomo. Restano solo la testa — quella al Museo Archeologico, secondo una tradizione — e il cavallo rampante nello stemma della città.

Che cosa si vede

Il cortile è generalmente accessibile dalla strada negli orari diurni: si entra dal portale, si guarda, si esce. È un condominio: vale il rispetto dovuto a casa d'altri.

Dove si trova

Via San Biagio dei Librai 121, nel cuore di Spaccanapoli, a pochi metri da Palazzo Marigliano e dalla Cappella Sansevero.

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