Sta all'incrocio più trafficato di via Toledo, dove la strada incontra Spaccanapoli, e quasi nessuno lo guarda. Eppure il portale è di Cosimo Fanzago, cioè dell'uomo che ha dato forma al barocco napoletano — e chi passa di lì ci passa davanti dieci volte al giorno.
L'impianto è cinquecentesco. Nel Seicento i Carafa della Spina, duchi di Maddaloni, ne affidarono la trasformazione a Cosimo Fanzago, che ridisegnò il portale e gli ambienti di rappresentanza.
Il risultato è uno degli edifici in cui si legge meglio il passaggio dall'architettura vicereale cinquecentesca al pieno barocco.
Bergamasco di nascita, napoletano d'adozione, fu scultore e architetto. Sua è gran parte del volto barocco della città: la guglia di San Gennaro, il chiostro della Certosa di San Martino, la Fontana del Sebeto, interventi in decine di chiese.
Aveva fama di uomo difficile e di temperamento violento, documentata da contenziosi e cause. Il che non ha impedito che gli affidassero mezza città.
Il portale, che è il pezzo forte. Il cortile, quando accessibile. E la posizione stessa: l'incrocio tra via Toledo e Spaccanapoli è uno dei nodi urbani più antichi di Napoli.
L'edificio ospita attività diverse ed è in parte residenziale. L'accessibilità degli interni non è garantita: verifica in loco.
Via Maddaloni, sull'asse di via Toledo. A pochi passi ci sono il Gesù Nuovo, Santa Chiara e la stazione della metropolitana di Toledo.