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I Girolamini, la biblioteca ferita — Palazzi di Napoli
Blog · Architettura e storie

I Girolamini, la biblioteca ferita

📍 Palazzi di Napoli 1592 · via Duomo

Una sala lunga, doppio ordine di scaffali in legno chiaro, ballatoio, scale a chiocciola. Ci sono decine di migliaia di volumi e un silenzio che sa di carta vecchia. Qui è sepolto Giambattista Vico, e da qui, tra il 2011 e il 2012, sono spariti migliaia di libri antichi.

Il complesso

Fondato alla fine del Cinquecento dai padri Oratoriani di san Filippo Neri — detti a Napoli «girolamini» — il complesso comprende la chiesa, due chiostri, la quadreria e la biblioteca.

La chiesa conserva opere di Luca Giordano, Francesco Solimena, Guido Reni e Battistello Caracciolo. La facciata è settecentesca.

Giambattista Vico è sepolto qui.

La biblioteca

Aperta al pubblico dal 1586, è tra le più antiche biblioteche pubbliche d'Europa. Conserva un patrimonio di oltre centosessantamila volumi, con incunaboli, cinquecentine e manoscritti.

La sala monumentale settecentesca, con gli scaffali su due ordini e il ballatoio, è uno degli ambienti più belli della città.

Il furto

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Tra il 2011 e il 2012 la biblioteca fu sistematicamente saccheggiata. L'allora direttore fu arrestato e condannato: migliaia di volumi antichi furono sottratti e immessi sul mercato internazionale.

È stato uno dei più gravi episodi di sottrazione di beni culturali della storia italiana recente. Parte dei libri è stata recuperata all'estero, altri no.

La vicenda ha portato al commissariamento e a un lungo lavoro di riordino, catalogazione e messa in sicurezza.

Perché andarci

Perché è bellissima, e perché sapere quello che è successo cambia il modo in cui la si guarda. Un patrimonio non è al sicuro per il fatto di essere importante: è al sicuro solo se qualcuno lo controlla.

Come visitarla

Chiesa, quadreria e biblioteca hanno orari e modalità di accesso che sono cambiati più volte negli ultimi anni per via dei lavori. Verifica prima di andare.

Dove si trova

Via Duomo 142, di fronte al Duomo di Napoli e a pochi passi da Donnaregina e dal Museo del Tesoro di San Gennaro.

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