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Gaiola Beach — Posillipo, Parco Sommerso della Gaiola
07b — Spiagge libere

Gaiola Beach

📍 Posillipo, Parco Sommerso della Gaiola
Indicazioni stradali ↗ ✓ Dati verificati da noi

In fondo alla Discesa Gaiola, dopo l'ultima curva, la costa si apre su una piccola cala: tufo, resti di ville romane appena sotto il pelo dell'acqua e due isolotti uniti da un ponticello. È il Parco Sommerso di Gaiola, area marina protetta dal 2002. La spiaggia è minuscola, mezza sabbia e mezza pietra, e proprio per questo l'accesso è contingentato.

Come si entra: prenotazione e turni

L'ingresso è gratuito, ma le regole cambiano con le stagioni. Le pubblica il Parco sul suo sito, areamarinaprotettagaiola.it:

All'ingresso vengono chiesti un documento d'identità e il codice fiscale di ogni persona prenotata. Date di apertura delle prenotazioni e posti per turno possono cambiare da un anno all'altro: controllali sul sito del Parco prima di partire.

Come si arriva

Si può fare il bagno?

Sì, ma non dappertutto. L'ordinanza balneare del Comune vieta il bagno nella riserva integrale dell'area protetta, la zona attorno agli isolotti, per proteggere i fondali e i resti archeologici. Il resto della costa di Posillipo tra Nisida e Mergellina è classificato «eccellente» secondo i prelievi ARPAC del 2026. Le zone e i limiti sono segnati sulla mappa di zonazione pubblicata dal Parco.

Regole da conoscere

Nell'area protetta è vietato portare contenitori monouso, cioè bottiglie e buste di plastica. È vietato anche pescare, raccogliere organismi, pietre o reperti e far volare droni. Chi non rispetta le regole può essere escluso dalle prenotazioni per 15 giorni ed essere segnalato alle autorità. Le foto vanno benissimo: il panorama sugli isolotti si vede bene anche dall'alto della discesa.

D'estate il Parco offre ombrelloni gratuiti. Il Centro visite è aperto in giorni e orari diversi a seconda della stagione. Sul sito del Parco ci sono anche visite guidate, snorkeling accompagnato e un percorso di trekking.

Cosa portare

Una borraccia invece della bottiglia di plastica, cibo in contenitori riutilizzabili, scarpette da scoglio, maschera e boccaglio. E i documenti, che all'ingresso servono davvero.

La «maledizione» dell'isolotto

Si racconta che la villa sull'isolotto porti sfortuna ai suoi proprietari, per una serie di morti e rovesci finanziari nel Novecento. È una tradizione popolare: nessuna fonte storica dimostra un legame tra quelle vicende, ed è giusto raccontarla come leggenda.

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