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Il lungomare di Napoli a piedi: da Mergellina al Borgo Marinari — Guida pratica · Passeggiate
10b — Itinerari

Il lungomare di Napoli a piedi: da Mergellina al Borgo Marinari

📍 Guida pratica · Passeggiate

Ci sono città che hanno un lungomare e città che sono il loro lungomare. Napoli sta nel mezzo: il centro le volta le spalle, ma basta scendere a Chiaia perché tutto si apra sul golfo, con il Vesuvio da una parte e Posillipo dall'altra. Questa è la passeggiata classica, da Mergellina fino al Borgo Marinari ai piedi di Castel dell'Ovo, raccontata tappa per tappa.

Quanto è lunga, quanto dura

Dal porticciolo di Mergellina al Borgo Marinari sono poco meno di tre chilometri, quasi tutti in piano. A passo tranquillo e senza soste servono fra i quaranta minuti e l'ora. Con le soste e una puntata in Villa Comunale ci si sta un pomeriggio. Conviene farla in questo verso, da ovest a est, nel tardo pomeriggio: si cammina con il Vesuvio davanti e il sole alle spalle.

Tappa 1: Mergellina

Si parte da Mergellina, dove c'è il porticciolo dei pescherecci e delle barche da diporto, l'attracco degli aliscafi e la stazione della funicolare che sale a Posillipo. Ci si arriva con la Linea 2 o la Linea 6 della metropolitana. Da qui la vista verso est è quella da cartolina: la curva del golfo, Castel dell'Ovo in fondo, il Vesuvio dietro.

Tappa 2: via Caracciolo e la Rotonda Diaz

Subito dopo comincia via Caracciolo, il tratto più lungo, con la scogliera da un lato e la Villa Comunale dall'altro. A metà strada c'è la Rotonda Diaz, lo slargo sul mare con il monumento equestre al generale Armando Diaz. È il punto in cui ci si ferma, perché il marciapiede si allarga e il mare è vicinissimo. Fra Mergellina e la Rotonda c'è anche la piccola spiaggia della Mappatella, frequentata d'estate dai napoletani.

Tappa 3: la Villa Comunale

Parallela a via Caracciolo corre la Villa Comunale, il giardino pubblico voluto dai Borbone: circa undici ettari secondo il Comune, con ingressi principali da piazza Vittoria e piazza della Repubblica e varchi lungo via Caracciolo e la Riviera di Chiaia. L'ingresso è libero. Il Comune indica l'apertura dalle 7 alle 21 da settembre a febbraio e da marzo a giugno, fino a mezzanotte a luglio e agosto. Dentro c'è la Stazione Zoologica Anton Dohrn, con l'acquario storico, e il museo Darwin-Dohrn. È anche il posto migliore per sedersi all'ombra: le panchine dei viali sono la sosta più comoda del percorso.

Tappa 4: piazza Vittoria e via Partenope

Si esce dalla Villa a piazza Vittoria e si prosegue su via Partenope. È la parte del lungomare costruita sul mare: secondo il Comune, la via e il nuovo Borgo Santa Lucia nascono dalla colmata cominciata nel 1869, che spostò la costa in avanti verso Castel dell'Ovo. Qui la passeggiata si fa più urbana, con alberghi e tavolini, e la scogliera resta a portata di mano per sedersi a guardare il mare.

Tappa 5: Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari

Alla fine di via Partenope un ponte porta sull'isolotto di Megaride, dove ci sono Castel dell'Ovo e il Borgo Marinari. Una cosa da sapere: secondo il sito del Comune il castello è chiuso al pubblico per lavori di ristrutturazione fino a data da destinarsi. Il Borgo invece si attraversa liberamente, con il porticciolo e i locali. È la fine naturale della passeggiata, e ne abbiamo scritto in Il Borgo Marinari, l'isola dentro la città e nella giornata al Borgo Marinari.

Auto, pedoni, cantieri

Dal 2012 buona parte di via Caracciolo e via Partenope è chiusa alle auto, e la stampa l'ha ribattezzata «lungomare liberato». Il regime però non è fisso: cambia con eventi, lavori e ordinanze. Durante la regata preliminare dell'America's Cup, dal 21 al 27 settembre 2026, il transito è stato vietato del tutto, e altri dispositivi sono attesi per le regate del 2027. Prima di andarci in auto o in motorino, controlla le ordinanze sul sito del Comune. Per la passeggiata a piedi, comunque, il problema non si pone. Sulle regate c'è la nostra sezione America's Cup.

Consigli pratici

Dove sedersi: le panchine della Villa Comunale, la Rotonda Diaz, la scogliera di via Partenope. Bagni pubblici: pochi, si finisce nei bar. Vento: d'inverno sul lungomare tira più che in centro, e con la mareggiata le onde arrivano sul marciapiede di via Caracciolo. Al ritorno: dal Borgo Marinari si risale verso piazza del Plebiscito a piedi in pochi minuti, e da lì si prende la metropolitana a Municipio o a Toledo.

Se ti piace camminare, il passo successivo sono le salite: le scale di Napoli portano dal mare alle colline.

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