Torna alla home
Le scale di Napoli: un itinerario a piedi — Napoli che non conosci
Blog · Luoghi nascosti

Le scale di Napoli: un itinerario a piedi

📍 Napoli che non conosci Percorso · circa 3 ore

Napoli è costruita su una collina che precipita sul mare, e per secoli l'unico modo di salire e scendere sono state le scale. Ce ne sono più di duecento, scavate nel tufo o costruite a rampe, alcune larghe come strade, altre strette come corridoi. Percorrerle significa attraversare quartieri che non si toccano mai, uno sopra l'altro.

Perché esistono

Il dislivello tra il centro e la collina del Vomero supera i duecento metri. Prima delle funicolari — la prima è del 1889 — l'unico collegamento erano le gradonate, molte delle quali già presenti in età vicereale.

Non erano scorciatoie: erano le strade principali. Attorno a esse si sono formati interi quartieri.

La Pedamentina a San Martino

La più celebre. Circa quattrocento gradini che collegano la Certosa di San Martino al Corso Vittorio Emanuele, costruita nel Trecento insieme alla Certosa stessa per portarci i materiali.

Si percorre in discesa in venti minuti. A metà si attraversa un tratto di orti e case basse che sembra campagna.

Le Rampe del Petraio

Un sistema di scale e vicoli che collega Chiaia al Vomero, tra ville liberty, giardini privati e scorci sul golfo che si aprono all'improvviso.

È il percorso più elegante e il meno faticoso: ci sono molti pianerottoli dove fermarsi.

Pubblicità

La Salita Moiariello

Sale verso Capodimonte e l'Osservatorio Astronomico. Meno battuta, più ripida, con una vista che guarda la città dall'alto in modo diverso: da nord, non da ovest.

Le Scale di Montesanto

Collegano Montesanto al Corso Vittorio Emanuele passando accanto al Cimitero delle Fontanelle e al rione Sanità. Sono le più popolari e le più vive: qui la scala è ancora una strada in cui la gente abita.

Come costruire il percorso

Un giro completo di circa tre ore: sali con la funicolare di Montesanto al Vomero, visita Castel Sant'Elmo e San Martino, scendi dalla Pedamentina fino al Corso Vittorio Emanuele, prosegui a piedi verso Montesanto e chiudi alla Pignasecca.

Alla fine avrai attraversato quattro quartieri completamente diversi senza mai prendere un mezzo.

Consigli pratici

Sempre in discesa: salire quattrocento gradini d'estate a Napoli non è un'esperienza, è un errore. Scarpe con suola aderente: i gradini di piperno sono levigati dall'uso e scivolano.

Alcune scalinate sono poco illuminate: evita il dopo tramonto se sei da solo. E porta acqua, perché fontanelle lungo il percorso ce ne sono poche.

Continua a leggere

I cortili nascosti di Napoli Dietro i portoni del centro storico ci sono scale barocche, giardini e chiostri. Quasi tutti si possono guardare, gratis. Dieci angoli di Napoli che sembrano un altro paese Un chiostro che pare Andalusia, una scala che pare Lisbona, un borgo che pare Grecia. Tutto dentro il comune di Napoli. Le porte di Napoli: quelle rimaste e quelle sparite Sei porte antiche sono ancora in piedi in mezzo al traffico, e quasi nessuno le guarda. Le altre sono state demolite: restano solo i nomi delle fermate.
Pubblicità