San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo
Scheda scritta il 2026-10-29 con i dati del sito ufficiale dell'attività. Orari e prezzi cambiano: prima di muoverti, verifica.
A metà della salita Pontecorvo, la ripida strada che sale da piazza Dante verso il corso Vittorio Emanuele, la chiesa di San Giuseppe delle Scalze a Pontecorvo è uno dei capolavori feriti del barocco napoletano. Va detto subito: non è una chiesa che si visita con orari regolari. Dopo il terremoto del 1980 è rimasta a lungo in cattivo stato e oggi la tengono viva soprattutto alcune associazioni del quartiere, che ne usano gli spazi per le loro attività.
Una storia di monache e di crolli
La chiesa nasce nel 1619 sull'area di palazzo Spinelli, per le monache teresiane scalze, da cui il nome; più tardi vi ebbero sede i padri barnabiti. Tra il 1643 e il 1660 la ridisegnò Cosimo Fanzago; nel 1709 arrivarono nuove decorazioni su progetto di Giovanni Battista Manni e intorno al 1903 l'interno fu rifatto dopo il crollo della volta. Il terremoto del 1980 fece cadere il tetto e il soffitto affrescato; il tetto in legno di oggi è degli anni Novanta, ma nel frattempo la chiesa ha perso marmi, balaustre e arredi. Appartiene al Fondo Edifici di Culto del Ministero dell'Interno, che nel 2022 l'ha messa tra le chiese da restaurare con i fondi del PNRR.
Cosa guardare
Il colpo di genio di Fanzago è la doppia facciata. Quella esterna, su tre ordini, ha le statue di San Giuseppe al centro, di San Pietro d'Alcantara e di Santa Teresa ai lati. Superato il portale si sale una scala in piperno a due rampe che porta all'atrio, sopra gli ambienti dove venivano sepolti i religiosi. L'interno è a croce greca, con quattro cappelle negli angoli. I quadri principali sono stati portati via da tempo: una tela di Luca Giordano è a Capodimonte, mentre il San Pietro d'Alcantara che appare a Santa Teresa di Francesco Di Maria risulta nei depositi dello Stato.
La zona e come arrivare
A circa 100 metri c'è il Museo Hermann Nitsch, a 200 Santa Maria di Caravaggio su piazza Dante; sul quartiere c'è la nostra storia di Montesanto e la Pignasecca. La fermata Dante della linea 1 è a circa 250 metri, la stazione Cumana e Circumflegrea di Montesanto a 300. La funicolare di Montesanto è chiusa dal 15 maggio 2026.
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In quale angolo di Napoli
- Come arrivarci — fermata Dante, 3 minuti a piedi.
- Tutt’intorno — nel raggio di trecento metri: 20 ristoranti, 13 strutture ricettive, 12 locali, 12 negozi.
Posizione e dintorni nascono dalle mappe aperte di OpenStreetMap, disegnate un pezzo alla volta da chi queste strade le percorre. Napoli però cambia idea spesso: prima di metterti in cammino, verifica orari e apertura.