
Foto: Accurimbono · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons
Accanto alla Coppa vera si corrono da qualche edizione due competizioni parallele, la Women's America's Cup e la Youth America's Cup. Non sono contorno: sono il modo in cui la Coppa America sta provando a risolvere un problema che si è creata da sola, quello di essere per un secolo e mezzo un affare di uomini adulti con molti soldi alle spalle.
Entrambe usano l'AC40, il monoscafo monotipo di 11,80 metri con equipaggio di quattro. Essendo barche identiche, fornite uguali a tutti, il confronto è sui velisti. È la stessa classe delle regate preliminari, quella che vedete nel golfo a settembre 2026.
Al momento risultano annunciate Emirates Team New Zealand Women & Youth, Cobham-Ultra GB2 per la Gran Bretagna e Luna Rossa 2 Women & Youth per l'Italia. I team principali affiancano quasi sempre una formazione femminile e una giovanile, quindi l'elenco crescerà con le iscrizioni.
Dal 2027 l'equipaggio dell'AC75 scende a sei persone e due di quei sei posti sono vincolati: uno a una donna, uno a un under 25. È una differenza sostanziale rispetto alle edizioni precedenti, dove le competizioni femminili e giovanili restavano separate dalla barca principale. Da Napoli in avanti, chi vince la Coppa lo fa con una donna e un ragazzo in equipaggio.
Qui bisogna essere onesti: le date della Women's e della Youth America's Cup non sono ancora state pubblicate nel calendario ufficiale della 38ª edizione. Nelle edizioni passate si sono corse a ridosso delle fasi finali, sfruttando gli stessi campi e lo stesso pubblico. Appena escono le date le mettiamo qui e nel calendario.
Sono le regate più belle da guardare da terra. Le barche sono più piccole e più vicine alla costa, gli equipaggi sono meno rodati e quindi sbagliano, e le partenze sono un corpo a corpo. In più si corrono in batterie brevi, una dopo l'altra: in un pomeriggio si vedono cinque o sei prove complete, mentre di un match della Coppa se ne vedono due.