
Foto: Frank Schulenburg · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons
Alla Coppa America non si arriva direttamente: il Defender aspetta in finale, e gli sfidanti devono prima eliminarsi fra loro. Il torneo che serve a questo si chiama Louis Vuitton Cup dal nome dello sponsor che lo accompagna dal 1983, ed è una competizione a sé, con un suo trofeo.
Qui non partono tutti insieme. Si corre in match race: due barche per volta, una contro una. Questo cambia tutto, a cominciare dalla partenza, che diventa un duello tattico dentro un'area delimitata nei minuti che precedono il via, in cui ciascuno prova a mettere l'altro in posizione di svantaggio. Chi vince la partenza, in queste barche, vince la regata quasi sempre.
Si comincia con tre gironi all'italiana, ventuno match ciascuno: tutti contro tutti, tre volte. Nel 2027 sono in programma dal 26 al 28 maggio, dal 29 al 31 maggio e dal 9 all'11 giugno, con una pausa dal 1° all'8 giugno. Le vittorie fanno punti e la classifica dice chi passa e chi rischia.
Emirates Team New Zealand partecipa ai round robin senza essere classificato. Il motivo è doppio: per allenarsi sullo stesso campo dove poi si giocherà il Match, e per misurarsi contro gli avversari. Ai fini della selezione dello sfidante, però, i suoi risultati non contano.
Le ultime tre classificate vanno al ripescaggio, il 12 e 13 giugno: una seconda occasione per non uscire. Le semifinali si corrono dal 16 al 20 giugno, con riserva il 21. La finale parte nel fine settimana del 26-27 giugno e può prolungarsi fino al 3-4 luglio. Chi la vince diventa lo sfidante ufficiale e va al Match, dal 10 luglio.
Sia in Louis Vuitton Cup sia nel Match si corre a serie: vince chi arriva prima a un numero fissato di vittorie. Il Match si gioca al meglio di tredici regate, quindi il primo che arriva a sette alza la Coppa. Non esiste il pareggio e non esistono i punti di scarto: si sommano le vittorie, e basta.
Le infrazioni non si discutono a fine gara: gli arbitri le assegnano in tempo reale e si scontano in acqua, di solito rallentando fino a lasciare all'avversario un certo distacco, oppure passando dietro un punto della rotta. Anche uscire dai confini del campo di regata — il boundary — è una penalità. Per questo su uno schermo si vedono linee e numeri sovrapposti all'acqua: sono il campo, i limiti e le penalità in corso. Il vocabolario completo è in glossario.