Forcella è uno dei rioni più antichi del centro storico di Napoli, situato nella zona orientale dei decumani, l'impianto urbanistico greco-romano ancora oggi leggibile nelle strade principali del centro. Il nome, secondo l'ipotesi più accreditata tra gli storici locali, deriverebbe dalla forma a «Y» — una forcella, appunto — formata dall'incrocio delle antiche strade greche in questo punto della città, anche se altre ricostruzioni meno accreditate lo collegano a suggestioni più leggendarie.
Il quartiere ha una densità di monumenti storici sproporzionata rispetto alla sua estensione: la Basilica di Santa Croce e Purgatorio ad Arco, la Chiesa di San Giorgio Maggiore — tra le più antiche di Napoli, di origine paleocristiana — e soprattutto una fitta rete di vicoli che seguono ancora fedelmente il tracciato urbanistico dell'antica Neapolis greca, rendendo Forcella uno dei punti della città dove la stratificazione storica è più leggibile a occhio nudo camminando per strada.
Nel Novecento, Forcella ha acquisito una fama nazionale legata alla criminalità organizzata, diventando uno dei quartieri più associati nell'immaginario collettivo italiano alla camorra, complice anche una vasta produzione cinematografica e giornalistica che ne ha fatto, nel bene e nel male, un simbolo mediatico. Questa reputazione, per quanto basata su fatti reali di cronaca giudiziaria documentata nel corso dei decenni, ha finito per oscurare agli occhi di molti il patrimonio storico e artistico straordinario custodito tra questi vicoli.
Negli ultimi anni Forcella ha vissuto un processo di trasformazione parziale, con l'apertura di nuove attività commerciali, la pedonalizzazione di alcune strade e un crescente interesse turistico e culturale, in parte alimentato dalla vicinanza con la centralissima via San Gregorio Armeno e con il decumano maggiore, che attraversa il rione lungo tutta la sua estensione, ma il quartiere resta anche oggi un luogo di forti contraddizioni sociali, con sacche di povertà e marginalità che convivono con il fermento culturale delle nuove iniziative.
Un elemento distintivo del rione è il celebre mercato di strada che si tiene ancora oggi lungo alcune delle vie principali, dove si vendono merci di ogni tipo, spesso a prezzi molto bassi, secondo una tradizione commerciale informale che risale a decenni fa e che resta parte integrante dell'identità popolare del quartiere, insieme alle botteghe artigiane che sopravvivono accanto alle nuove attività orientate al turismo.
Per chi visita Napoli con l'intenzione di andare oltre gli itinerari più battuti, Forcella rappresenta un attraversamento necessario per comprendere la complessità della città: un luogo dove la Napoli greco-romana, quella barocca, quella della cronaca nera novecentesca e quella della rigenerazione urbana contemporanea si sovrappongono negli stessi pochi isolati, senza soluzioni facili o narrazioni univoche.
La vicinanza di Forcella con la centralissima via San Gregorio Armeno, celebre in tutto il mondo per le botteghe artigiane dedicate al presepe napoletano, rende inoltre naturale includere una passeggiata nel rione all'interno di un itinerario più ampio dedicato al centro storico: pochi minuti a piedi separano le vetrine più fotografate della città dai vicoli meno battuti di Forcella, un contrasto che da solo racconta più di molte spiegazioni quanto Napoli sappia condensare, in spazi ristrettissimi, anime completamente diverse tra loro.