Patrimonio UNESCO. San Gregorio Armeno, decumani, basiliche e botteghe del presepe.
Comprare nel centro storico non somiglia a comprare altrove. Non ci sono vetrine allineate: ci sono botteghe grandi come uno sgabuzzino, banchi che occupano il marciapiede, laboratori dove si produce e si vende nello stesso metro quadro. È commercio come si faceva prima dei negozi.
La concentrazione più famosa è su via San Gregorio Armeno, la strada dei presepi, dove si lavora la terracotta tutto l'anno. Ma il centro storico è molto più largo di quella strada.
Artigianato del presepe su San Gregorio Armeno e dintorni: pastori, scenografie, accessori in miniatura. Strumenti musicali e mandolini nelle botteghe storiche. Libri tra Port'Alba e piazza Dante, dove si vende carta da secoli.
E poi il commercio quotidiano: alimentari, casalinghi, abbigliamento a poco prezzo, mercati rionali.
Sulla strada dei presepi convivono botteghe che modellano a mano e banchi che rivendono pezzi industriali. Si distinguono chiedendo: se il pezzo è fatto in bottega te lo dicono volentieri e spesso ti mostrano il laboratorio sul retro.
Un pastore in terracotta lavorato a mano ha un prezzo che riflette le ore di lavoro. Se costa quanto un portachiavi, non è quello.
San Gregorio Armeno per il presepe, via San Biagio dei Librai per artigianato e oreficeria, Port'Alba e piazza Dante per i libri, via dei Tribunali per tutto il resto.
La mattina. San Gregorio Armeno da novembre a gennaio diventa impraticabile per la folla: se ci vai sotto Natale, mettilo in conto o vacci all'apertura.
L'elenco nasce dalle mappe aperte di OpenStreetMap e dai dati che vi sono stati inseriti da chi conosce queste strade. Non è completo e non pretende di esserlo: verifica sempre orari e apertura prima di metterti in cammino.