Boutique, palazzi liberty e l'aperitivo che si allunga in piazza dei Martiri.
Chiaia è il quartiere dove Napoli fa compere da centocinquant'anni. Le vetrine delle grandi firme stanno su via Calabritto e attorno a piazza dei Martiri; ma la parte interessante comincia appena si entra nelle traverse, dove sopravvivono le botteghe che lavorano su misura.
È qui che si trova la Napoli sartoriale riconosciuta nel mondo: giacche con la spalla morbida, camicie cucite a mano, cravatte a sette pieghe, scarpe fatte sulla forma del piede.
Sartoria e camiceria — la giacca napoletana è un canone preciso, non uno stile generico: spalla senza imbottitura, manica arricciata, costruzione leggera. Nata per un clima caldo, oggi copiata ovunque.
Pelletteria e guanti — Napoli è stata una capitale mondiale del guanto in pelle, e qualche laboratorio resiste. Gioielleria e corallo, con la tradizione di Torre del Greco alle spalle.
Via Chiaia e via Filangieri per le insegne internazionali. Via Calabritto per il lusso. Via Bisignano, via Carlo Poerio e le traverse per artigianato, gallerie e negozi indipendenti. Via dei Mille per una via di mezzo.
È la zona più cara della città, ma con un'eccezione importante: il su misura napoletano costa meno del suo equivalente altrove, perché la filiera è locale. Una camicia su misura parte da cifre che a Milano non esistono.
Molte botteghe artigiane chiudono il sabato pomeriggio e la domenica, e alcune fanno pausa pranzo lunga. Se il tuo obiettivo è l'artigianato, vacci in mattinata infrasettimanale.
L'elenco nasce dalle mappe aperte di OpenStreetMap e dai dati che vi sono stati inseriti da chi conosce queste strade. Non è completo e non pretende di esserlo: verifica sempre orari e apertura prima di metterti in cammino.