Passi da via Chiaia e la città cambia respiro. Le strade si allargano, i palazzi diventano ottocenteschi, i marciapiedi si camminano. È la Napoli che si è costruita affacciata sul golfo guardando l'Europa, e nel giro di duecento metri non sembra nemmeno la stessa città dei decumani.
Chiaia nasce come fascia costiera fuori le mura e diventa nell'Ottocento il quartiere residenziale della borghesia e dell'aristocrazia cittadina. Il risultato è un tessuto ordinato e monumentale: via dei Mille, via Filangieri, via Calabritto, piazza dei Martiri.
È l'unica zona di Napoli dove il rito dell'aperitivo si è radicato per davvero, e l'unica con una presenza reale di alberghi veri.
Il luogo da non saltare. Villa neoclassica del 1826, costruita per Ferdinand Acton, passata ai Rothschild nel 1841 e ai Pignatelli Cortes nel 1867. Donata allo Stato nel 1952.
Gli interni sono rimasti come erano: mobili, biblioteca, tende, il pianoforte, il salone da ballo. Non è un allestimento museale, è una casa lasciata così. Nel parco c'è anche un museo delle carrozze.
Il parco affacciato sul golfo, progettato nel Settecento come passeggiata reale. Dentro c'è la Stazione Zoologica Anton Dohrn, istituto di ricerca fondato nel 1872: le vasche espongono solo fauna del golfo di Napoli, e questo lo rende diverso da qualsiasi acquario moderno.
È uno degli acquari più antichi d'Europa e uno dei pochi che sia anche un centro di ricerca in attività.
Da Mergellina a Castel dell'Ovo sono tre chilometri, in gran parte pedonali, con il Vesuvio davanti per tutto il percorso. La mattina presto è quasi vuoto.
Castel dell'Ovo ha ingresso gratuito e terrazze su tutto il golfo. Sotto c'è il Borgo Marinari, un porticciolo con le barche e i ristoranti a un metro dall'acqua.
Chiaia ha la maggiore concentrazione cittadina di gallerie d'arte contemporanea private, attorno a via dei Mille e piazza dei Martiri. Ingressi liberi, inaugurazioni aperte.
Il PAN — Palazzo delle Arti Napoli, in via dei Mille, ospita mostre temporanee: vale la pena controllare il programma prima di andare.
Via Calabritto e via Filangieri per le grandi firme. Ma la parte che vale è nelle traverse: sartoria, camiceria, pelletteria, calzature su misura.
La giacca napoletana — spalla senza imbottitura, manica arricciata, costruzione leggera — è un canone tecnico riconosciuto in tutto il mondo, ed è nata qui per una ragione pratica: il caldo. Il su misura napoletano costa meno del suo equivalente altrove, perché la filiera è a pochi isolati.
Mezza giornata — il lungomare e Castel dell'Ovo. Gratis, e già bellissimo.
Una giornata — aggiungi Villa Pignatelli e la Villa Comunale con l'Acquario.
Due giornate — se vuoi anche le gallerie, lo shopping con calma e una serata nei vicoli.
Oltre due giorni ha senso solo se dormi qui e usi Chiaia come base. Chi ha cinque giorni a Napoli li spende meglio distribuendoli: il centro storico, la Sanità, il Vomero, Pompei meritano il loro spazio.
L'aperitivo comincia verso le 19.30 e a Chiaia dura a lungo: nelle sere di fine settimana i vicoli attorno a via Bisignano e via Ferrigni restano pieni fino a notte, con la gente in piedi in strada.
È la zona più curata della città per bere, ed è anche la più cara: un cocktail sta tra gli otto e i dodici euro.
Sul lungomare i locali sono più grandi, con le terrazze e la vista, e i prezzi seguono la vista.
Funziona bene: la Villa Comunale è un parco sul mare, l'Acquario è dentro il parco, il lungomare è pedonale e si va in bici. L'alternanza giusta è un museo la mattina e il parco il pomeriggio.
Villa Pignatelli e il PAN sono al coperto e con la pioggia sono deserti. Le gallerie d'arte pure. E i portici delle strade commerciali aiutano.
Metropolitana Linea 6 e Linea 2. La funicolare di Chiaia collega il quartiere al Vomero. A piedi dal centro sono venti minuti lungo via Chiaia, tutta pedonale.
Da Mergellina partono gli aliscafi per Capri, Ischia e Procida: comodo se il pranzo precede una traversata.
Gli elenchi con dati verificati: ristoranti a Chiaia, pizzerie, locali della sera, dove dormire, shopping.
Una regola sul pesce, che a Chiaia serve: chiedi sempre il prezzo al chilo prima di ordinare. Sul lungomare è la voce che sfonda qualsiasi budget.