Il nome è greco e vuol dire «che fa cessare il dolore». Duemila anni fa un patrizio romano scelse questa collina per costruirci la villa, e da allora chiunque abbia potuto permetterselo ha fatto lo stesso. Non è un quartiere: è un pezzo di costa su cui Napoli si è appoggiata piano, senza mai riuscire a coprirla del tutto.
La villa di Publio Vedio Pollione, I secolo a.C., amico dell'imperatore Augusto. Seneca e Plinio lo descrivono come uomo di crudeltà proverbiale: avrebbe allevato murene per farvi gettare gli schiavi. Alla sua morte lasciò la villa ad Augusto.
Restano il teatro da circa duemila posti e l'odeion, affacciati sul golfo. Ci si arriva attraverso la Grotta di Seiano, galleria romana di quasi ottocento metri scavata nel tufo e restaurata nell'Ottocento per volere di Ferdinando II.
Ingresso gratuito, ma solo con guida e su prenotazione, in giorni e orari limitati. Non ci si presenta all'ingresso sperando di entrare: va organizzato prima.
Il tratto di mare sotto Pausilypon è area marina protetta: le strutture romane sono visibili sott'acqua, perché il bradisismo — il lento movimento verticale del suolo flegreo — le ha sommerse.
Si osservano con snorkeling guidato o barca a fondo trasparente, organizzati dal centro studi che gestisce l'area. L'isolotto ha fama di portare sfortuna a chi lo possiede: è folklore novecentesco, ma si racconta ancora.
Il borgo di pescatori reso celebre dalla canzone di Salvatore Di Giacomo del 1885, quella della fenestella da cui si affaccia Carolina. La finestrella esiste e ha una targa.
Si scende per una strada strettissima fino al mare, tra i ristoranti di pesce. È bellissimo, è caro, e vale una volta.
In cima alla collina, gratuito. Le terrazze guardano Nisida, Procida, Ischia e Capri. È il tramonto migliore di Napoli, perché la luce arriva frontale e il mare la rimanda indietro.
Arriva un'ora prima e resta anche dopo: la luce blu che segue è la parte migliore.
Incompiuto dal 1644, opera di Cosimo Fanzago per Anna Carafa, moglie del viceré, che morì due anni dopo l'inizio dei lavori. Il mare entra nelle fondamenta a ogni mareggiata.
Non è visitabile: è proprietà privata divisa in appartamenti. Si guarda da largo Sermoneta o, meglio, dal mare.
Mezza giornata — via Posillipo, il Parco Virgiliano, il tramonto. Gratis.
Una giornata — aggiungi la discesa a Marechiaro e un pranzo di pesce.
Due giornate — se vuoi anche Pausilypon con la guida e la Gaiola dal mare, che sono due mezze giornate separate e vanno prenotate.
Oltre due giorni ha senso solo se hai una barca o se stai qui in vacanza. Non è un quartiere con molte cose da visitare: è un quartiere da guardare.
È probabilmente la zona più adatta di Napoli a un viaggio a due, e non per retorica: tramonto, ristoranti sul mare, una strada panoramica e nessuna folla. La giornata che funziona è passeggiata la mattina, pesce a pranzo, Marechiaro nel pomeriggio, Parco Virgiliano al tramonto, cena.
Il Parco Virgiliano è la sosta giusta: spazio aperto, panchine, niente traffico. Con i più grandi, il percorso archeologico di Pausilypon funziona bene — c'è un tunnel di ottocento metri da attraversare, che è già un'attrazione.
Le discese al mare sono ripide: scarpe adatte.
Posillipo con la pioggia non ha senso. È un quartiere di panorami e mare aperto: senza luce non resta niente da fare, e le strade in discesa bagnate sono scomode.
Il vantaggio di avere più giorni a Napoli è esattamente questo: Posillipo si sposta in base al meteo. Tienilo come giornata mobile.
Autobus C31 e 140 dal centro e da Mergellina. In auto si può, ma parcheggiare nei fine settimana estivi è un'impresa e le strade sono strette.
Attenzione: Marechiaro, Gaiola, Pausilypon e Parco Virgiliano non stanno insieme. Sono punti diversi lungo una costa lunga, e visitarli tutti nello stesso giorno significa passare la giornata sui mezzi. Meglio due giorni, o scegliere.
Dal mare è meglio di tutto: qualsiasi giro in barca lungo la costa passa davanti a Palazzo Donn'Anna, Marechiaro, la Gaiola e Nisida.
Due fasce distinte. Sul mare — Marechiaro, la discesa Gaiola: pesce, servizio, vista, dai cinquanta euro in su. Sulla collina — via Posillipo, via Manzoni: trattorie di quartiere a metà prezzo, frequentate da chi ci abita.
L'elenco con i dati: ristoranti a Posillipo, musei e luoghi.
I Campi Flegrei sono un sistema vulcanico attivo, sorvegliato senza interruzione. Questi numeri sono misure, non una valutazione: lo stato di allerta e le indicazioni alla popolazione li stabiliscono l'Osservatorio Vesuviano dell'INGV e la Protezione Civile. La gran parte degli eventi non è avvertita dalle persone.