Sessant'anni di attesa, poi un argentino sceso da un aereo in una città che non aveva mai vinto niente. Da quel momento la storia del Napoli ha smesso di essere una storia di calcio: è diventata la storia di come una città intera ha imparato, una domenica alla volta, che poteva vincere anche lei.
Il club nasce nel 1926 come Associazione Calcio Napoli, dalla ricostituzione di società precedenti — la Naples Foot-Ball Club, fondata nel 1904 da inglesi residenti in città, e l'Internazionale Napoli.
I primi decenni sono modesti. Il campo storico è il Vomero, poi lo stadio Partenopeo nel quartiere Fuorigrotta, distrutto dai bombardamenti nel 1943.
Nel 1959 arriva il primo trofeo: la Coppa Italia. Sono gli anni di Antonio Juliano, bandiera del club e poi dirigente, e dell'attaccante brasiliano José Altafini.
Nel 1962 e nel 1976 arrivano altre due Coppe Italia. Il campionato però resta un traguardo mai raggiunto: negli anni Settanta il Napoli sfiora lo scudetto più volte senza vincerlo.
L'acquisto di Diego Armando Maradona dal Barcellona nel 1984, per una cifra record, cambia tutto. Il presidente Corrado Ferlaino compie un'operazione che allora sembrò azzardata.
Arrivano lo scudetto 1986-87 — il primo della storia del club, accompagnato dalla Coppa Italia nello stesso anno — la Coppa UEFA 1988-89, la Supercoppa italiana 1990 e il secondo scudetto 1989-90.
Accanto a Maradona ci sono Careca, Bruno Giordano, Ciro Ferrara, Salvatore Bagni, Fernando De Napoli, allenati prima da Ottavio Bianchi e poi da Alberto Bigon.
È il periodo in cui il Napoli batte le grandi del Nord in un contesto sociale in cui il pregiudizio verso il Sud era ancora esplicito: la ragione per cui quelle vittorie hanno assunto un significato che va oltre lo sport.
Dopo la partenza di Maradona nel 1991 comincia un declino lungo. Problemi finanziari crescenti portano nel 2004 al fallimento societario e alla ripartenza dalla Serie C1.
Il club viene rilevato dal produttore cinematografico Aurelio De Laurentiis, che rifonda la società come Napoli Soccer, poi tornata SSC Napoli.
Promozione in Serie B nel 2006, in Serie A nel 2007. Seguono anni di crescita costante con allenatori come Walter Mazzarri, Rafa Benítez, Maurizio Sarri — il cui Napoli 2017-18 sfiorò lo scudetto con 91 punti, record per una squadra non campione — Carlo Ancelotti, Gennaro Gattuso.
In questo periodo arrivano due Coppe Italia (2012 e 2014) e una presenza stabile nelle competizioni europee. Sono gli anni di Marek Hamšík, che diventerà il miglior marcatore della storia del club, Edinson Cavani, Gonzalo Higuaín, Lorenzo Insigne, Dries Mertens.
Nella stagione 2022-23, con Luciano Spalletti in panchina, il Napoli vince il campionato con largo anticipo. Sono decisivi Victor Osimhen, capocannoniere, e Khvicha Kvaratskhelia.
Sono passati trentatré anni dal precedente. La città vive settimane di festeggiamenti ininterrotti, con strade e quartieri interamente decorati.
Nel 2024-25 arriva il quarto scudetto sotto la guida di Antonio Conte.
L'impianto di Fuorigrotta, inaugurato nel 1959 come stadio San Paolo, è stato intitolato a Diego Armando Maradona nel dicembre 2020, pochi giorni dopo la morte del campione.
Nei giorni di partita l'intera zona cambia funzione: se ti trovi a Napoli in quelle giornate, mettilo in conto per gli spostamenti.