La reggia borbonica, il bosco più grande della città e una delle pinacoteche d'Europa.
Centoventi ettari di bosco dentro una città che di verde ne ha poco. Il Real Bosco di Capodimonte non è un parco cittadino: è una foresta con dentro una reggia, ed è gratuito.
Nato nel Settecento come riserva di caccia dei Borbone, oggi è il parco pubblico più grande di Napoli. Viali rettilinei che convergono, prati, alberi secolari, e nessun traffico.
Dentro ci sono edifici storici, la Real Fabbrica delle Porcellane e antiche strutture di servizio della reggia.
Chiude al tramonto e gli orari cambiano con la stagione: verificali, soprattutto d'inverno.
Ci si cammina, si corre, si porta il pranzo. I napoletani lo usano come i londinesi usano i loro parchi, e questo a Napoli è raro abbastanza da essere notevole.
È anche l'unico posto in città dove si può stare sdraiati sull'erba senza pensieri.
Il Parco del Poggio e i Colli Aminei aggiungono altro verde e altri panorami. Poco sotto, sul confine con la Sanità, ci sono le Catacombe di San Gennaro.
Autobus dalla stazione centrale e da piazza Cavour, oppure a piedi dalla Sanità in venti minuti di salita.
Porta acqua: dentro il bosco i punti di ristoro sono pochi e distanti.
L'elenco nasce dalle mappe aperte di OpenStreetMap e dai dati che vi sono stati inseriti da chi conosce queste strade. Non è completo e non pretende di esserlo: verifica sempre orari e apertura prima di metterti in cammino.