Patrimonio UNESCO. San Gregorio Armeno, decumani, basiliche e botteghe del presepe.
Dopo mezzanotte il centro storico non si svuota: cambia specie. Le trattorie chiudono, le strade si riempiono di gente che sta in piedi con un bicchiere in mano, e il rumore si sposta dai vicoli alle piazze. È una vita notturna che si fa per strada, non dentro i locali.
Il fulcro è piazza Bellini, con i tavolini attorno alle mura greche e una clientela prevalentemente universitaria. Da lì si diramano via Costantinopoli, piazza San Domenico Maggiore e le traverse dei decumani.
Baretti piccoli, birra e spritz a prezzi bassi, musica a volume ragionevole, gente seduta sui gradini. Pochi club veri: chi cerca la discoteca va altrove, verso il lungomare o fuori città.
Ci sono anche locali di musica dal vivo, jazz e cantautorato, concentrati soprattutto attorno a piazza Bellini e via Bellini.
Poco. Una birra media sta spesso sotto i quattro euro, uno spritz sotto i cinque. È una delle vite notturne più economiche d'Italia, e la ragione è che il pubblico principale sono gli studenti dell'università, che è lì.
Si comincia tardi. Prima delle 22.30 le piazze sono semivuote; il momento pieno è tra mezzanotte e le due. Molti locali chiudono le cucine presto ma continuano a servire da bere.
La metropolitana chiude prima di mezzanotte nei giorni feriali, con estensioni nei fine settimana che vanno verificate. Di notte restano i taxi e i servizi con autista. Le corse notturne degli autobus esistono ma sono poche.
Come in ogni zona affollata di notte, tieni il telefono in tasca e non attraversare da solo le traverse deserte.
L'elenco nasce dalle mappe aperte di OpenStreetMap e dai dati che vi sono stati inseriti da chi conosce queste strade. Non è completo e non pretende di esserlo: verifica sempre orari e apertura prima di metterti in cammino.