La cosa più bella di Napoli è gratis, e questo la città lo sa. Non c'è un belvedere a pagamento, non c'è una terrazza con biglietto: ci si arriva a piedi o con un autobus, ci si appoggia a un parapetto e si guarda. Il golfo non chiede niente a nessuno.
Terrazze in cima alla collina che guardano Nisida, Procida, Ischia e Capri. È il tramonto migliore della città, perché la luce arriva frontale e il mare la rimanda indietro.
Gratuito, con orari di apertura. Autobus C31 o 140. Andateci un'ora prima del tramonto e restate anche dopo: la luce blu che segue è la parte migliore.
Trecentosessanta gradi, l'unico punto da cui si vedono insieme il centro storico, il porto, il Vesuvio e i Campi Flegrei.
Il castello ha un biglietto, ma la salita fino alla piazza d'armi e ai belvedere esterni consente già viste ampie. Metropolitana Linea 1, fermata Vanvitelli, poi cinque minuti in salita.
Una scalinata di circa quattrocento gradini che scende da San Martino al centro. Ogni rampa cambia inquadratura, e a un certo punto la città ti si apre sotto tutta insieme.
Si fa in discesa, mai in salita, in venti minuti. È forse il posto più bello e meno frequentato dell'elenco.
Parco pubblico gratuito che scende verso Chiaia. Il belvedere in fondo al viale principale guarda il golfo attraverso i pini.
È anche uno dei pochi grandi spazi verdi della città in cui si può stare seduti nel silenzio.
Il castello ha ingresso gratuito, e dalle terrazze superiori si vede il golfo intero. Sotto, il Borgo Marinari con le barche.
Al tramonto il Vesuvio si accende di rosa. È il punto più fotografato della città e resta comunque bellissimo.
Lo spiazzo davanti alla Certosa, prima della biglietteria. Si arriva liberamente e la vista sul centro storico è quasi la stessa che si paga dentro.
Tre chilometri pedonali con il Vesuvio davanti per tutto il percorso. La mattina presto, con la luce bassa e senza gente, è un'altra città.
Alcuni di questi punti hanno orari variabili — i parchi comunali chiudono al tramonto e gli orari cambiano con la stagione. Verificali prima, soprattutto d'inverno, quando le chiusure arrivano presto.
E portate qualcosa da bere: nella maggior parte di questi posti non c'è nessun bar.