Dieci angoli di Napoli che sembrano un altro paese
Ogni tanto Napoli fa uno scherzo: giri un angolo e per qualche secondo non sei più sicuro di dove ti trovi. È l'effetto di una città che ha ospitato greci, romani, normanni, francesi e spagnoli, e che di ognuno ha tenuto qualcosa senza mai buttare via il resto.
1. Il chiostro maiolicato di Santa Chiara
Piastrelle dipinte, pergolati, sedili in ceramica: l'atmosfera è quella di un patio andaluso. Non è un caso — la tradizione della maiolica architettonica è un'eredità del lungo dominio spagnolo.
2. Marechiaro
Il borgo di pescatori sotto Posillipo, con le case aggrappate alla roccia e le barche tirate a secco. Somiglia a un'isola greca, e ci si arriva scendendo una strada strettissima.
3. La Galleria Umberto I
Ferro e vetro, cinquantasette metri di cupola, pavimento a mosaico. È la stessa famiglia architettonica delle gallerie di Milano, Bruxelles e Parigi: fine Ottocento europeo, in piena Napoli.
4. Il Real Albergo dei Poveri
Trecentocinquanta metri di facciata, uno degli edifici più grandi d'Europa del Settecento. Le sue proporzioni non hanno nulla di napoletano: sembra San Pietroburgo.
5. La collina dei Camaldoli
Boschi veri, aria fresca, silenzio. Sui Camaldoli, il punto più alto della città, sopra i quattrocento metri, la vegetazione cambia e la città sparisce. Il parco urbano è chiuso da tempo: verificate prima di salire. Più in basso, ai Colli Aminei, il Parco del Poggio è una vecchia cava sistemata a terrazze con vista sul golfo.
6. Il Rione Terra di Pozzuoli
Poco fuori Napoli, ma vale la deviazione: una città romana conservata sotto quella moderna, con strade, botteghe e magazzini visitabili sottoterra.
7. La stazione Toledo della metropolitana
Il pozzo di luce blu e le scale mobili immerse nel mosaico. Non somiglia a niente: è una delle stazioni della metropolitana più premiate d'Europa.
8. Il Cimitero delle Fontanelle
Una navata scavata nel tufo con migliaia di crani sulle pareti. Non ha equivalenti in Italia, e pochissimi al mondo.
9. Il Vomero liberty
Le strade attorno a via Luca Giordano e via Palizzi: villini con vetrate colorate, ferro battuto e giardini. È Napoli progettata a inizio Novecento, e sembra una città termale mitteleuropea.
10. Nisida vista dal Parco Virgiliano
Un'isola vulcanica quasi perfettamente circolare, unita alla terra da un pontile. Da lassù, con il mare intorno, non sembra Italia: sembra Islanda a temperatura sbagliata.
Come organizzarli
Non sono un itinerario unico: sono sparsi. Ne vengono fuori tre mezze giornate — centro storico (1, 3, 7, 8), collina (5, 9), costa (2, 10, con eventuale estensione a Pozzuoli per il 6).
Il numero 4, il Real Albergo dei Poveri, è in restauro da anni: le aperture sono parziali e vanno verificate.