Una fontana in una città antica non è un ornamento: è un'infrastruttura. Segna il punto dove l'acqua arrivava, e attorno a quel punto si organizzava la vita di un quartiere. A Napoli ce ne sono decine, molte bellissime, e la maggior parte le si attraversa in motorino senza guardarle.
Fino all'Ottocento l'acqua corrente in casa non esisteva. La città dipendeva dai pozzi collegati all'acquedotto sotterraneo e dalle fontane pubbliche.
Costruire una fontana era quindi un atto politico: i viceré e i re le usavano per farsi ricordare, e il loro stemma ci finiva sopra.
La più celebre, e la più viaggiata: è stata spostata più volte nei secoli, tra piazza Municipio, via Medina e altre collocazioni, prima di tornare in piazza Municipio.
È un'opera di fine Cinquecento con contributi di più artisti, tra cui Michelangelo Naccherino e Pietro Bernini — il padre di Gian Lorenzo.
Sul lungomare, davanti a Castel dell'Ovo. Seicentesca, con le figure attribuite a Naccherino e Bernini, prende il nome dall'edicola dell'Immacolata al centro.
È probabilmente la fontana più fotografata della città, quasi sempre senza sapere cosa sia.
In piazza Trieste e Trento, davanti al Gambrinus. Il nome è popolare e viene dalla forma dell'elemento centrale. È novecentesca, e dimostra che la tradizione non si è fermata.
A Mergellina, opera attribuita a Cosimo Fanzago. È dedicata al Sebeto, il fiume che secondo le fonti antiche scorreva presso Neapolis e di cui non resta traccia visibile: una fontana dedicata a un fiume scomparso.
Seicentesca, con la statua di Carlo II di Spagna. Sta in una piazza di passaggio, davanti a Sant'Anna dei Lombardi, e la guardano pochissimi.
Oltre a quelle monumentali ci sono decine di fontanine e abbeveratoi nei vicoli, molti settecenteschi, alcuni ancora funzionanti.
E ci sono le fontanelle pubbliche contemporanee, che d'estate sono un servizio reale: l'acqua di Napoli è potabile e buona.
Piazza Municipio (Nettuno) → piazza Trieste e Trento (Carciofo) → Monteoliveto → il lungomare (Immacolatella) → Mergellina (Sebeto).
Tutto a piedi tranne l'ultimo tratto, tutto gratuito, tutto all'aperto a qualsiasi ora.