C'è una porta di metallo in fondo a un vicolo della Sanità. La apri, entri, premi un bottone, e trenta secondi dopo sei sul ponte, cinquanta metri più in alto, con la città sotto. Non paghi niente. Nessuna guida te lo dice, e la maggior parte dei napoletani che non abita lì non sa che esiste.
Napoli è costruita su un dislivello continuo. Le funicolari risolvono la salita al Vomero, ma restano decine di situazioni intermedie: quartieri incassati, ponti che passano sopra i rioni, strade che stanno venti metri sopra altre strade.
Per queste, la città ha costruito nel tempo ascensori e scale mobili pubblici, in gran parte gratuiti.
Il più utile per chi visita. Collega il ponte della Sanità — la strada alta che porta a Capodimonte — al rione Sanità sottostante.
Il ponte fu costruito da Murat nel 1809 proprio per passare sopra il quartiere senza attraversarlo: è l'origine storica dell'isolamento della Sanità. L'ascensore, due secoli dopo, rimette in comunicazione i due livelli.
Se vai alle Catacombe di San Gennaro o al Cimitero delle Fontanelle, ti risparmia una salita seria.
Diversi punti della città hanno sistemi di scale mobili pubbliche che collegano quote diverse, spesso integrati con le stazioni della metropolitana.
La stazione Toledo stessa è, di fatto, un sistema di risalita: il pozzo di luce blu con le scale mobili copre un dislivello notevole tra via Toledo e il livello dei binari.
Molte stazioni della Linea 1 sono state progettate come collegamenti tra quote urbane diverse, non solo come fermate. Salvator Rosa, Materdei e Quattro Giornate hanno uscite a livelli diversi che fanno risparmiare salite.
È un uso della metropolitana che i napoletani conoscono e i visitatori no.
Verificali sempre. Ascensori e scale mobili pubblici hanno orari limitati, spesso più stretti di quelli della metropolitana, e chiudono la sera.
Trovare l'ascensore chiuso al ritorno significa farsi la salita a piedi, e in alcuni casi sono cinquanta metri di dislivello.
Perché rendono accessibili quartieri che a piedi scoraggiano. Se hai problemi di mobilità, bagagli pesanti, o semplicemente quarant'anni e trentacinque gradi, sapere che esistono cambia la giornata.