Il 10 settembre 2026, alle 21:00, Luchè suona all'Ex Base NATO di Bagnoli, tappa del suo Tour Palasport 2025/26. La data ha già cambiato sede due volte — inizialmente prevista alla Reggia di Caserta l'11 luglio, poi spostata a settembre all'Ippodromo di Agnano — prima di approdare a Bagnoli. I biglietti già acquistati restano validi per la nuova sede: da verificare comunque sui circuiti ufficiali (TicketOne, Ticketmaster) in caso di ulteriori aggiornamenti.
Il nome ufficiale del complesso oggi è Parco San Laise, di proprietà della Fondazione Campania Welfare. Ma la storia del luogo è più lunga e più strana di quanto il nome da concert venue lasci intuire.
La struttura nasce nel 1939 come istituto per l'infanzia (Collegio Costanzo Ciano), viene occupata da truppe italiane e tedesche durante la guerra, danneggiata dai bombardamenti, e nel 1952 diventa sede del Joint Force Command Naples — il comando NATO per il Mediterraneo resta lì per circa sessant'anni, fino alla chiusura nel 2012, quando il comando si trasferisce a Lago Patria per motivi logistici.
Da allora, un percorso di riconversione avviato già dal 2013: piscine riaperte, cortili trasformati in spazi per festival ed eventi notturni, vecchi uffici operativi diventati spazi di co-working. Oggi il Parco San Laise ospita concerti, spettacoli teatrali, dj set, mostre, il centro dell'audiovisivo della Film Commission Regione Campania, oltre a laboratori di teatro, doposcuola e servizi per l'inclusione — un mix che tiene insieme cultura e servizi di comunità, non solo concerti.
Bagnoli porta ancora il peso di una bonifica incompleta e di decenni di promesse di rilancio non mantenute del tutto. Un'area che da comando militare chiuso al pubblico per sessant'anni diventa oggi un posto dove un rapper napoletano riempie un prato con un concerto, per quanto piccolo passo sia, è un dato concreto in un quartiere dove i dati concreti contano più delle promesse.