Napoli con i bambini funziona molto meglio di quanto i genitori temano, ma a una condizione: rinunciare all'idea di farne un viaggio d'arte in miniatura. Questa è una città che ai bambini offre altro — un vulcano vero, gallerie sotterranee, castelli sul mare, un acquario storico — e su quello conviene costruire il programma.
La Napoli Sotterranea vince quasi sempre. Si scende con una guida, ci sono cunicoli stretti da attraversare con una candela in mano, cisterne, e la parte dedicata ai rifugi antiaerei della Seconda guerra mondiale colpisce molto i ragazzi. Verifica solo l'età minima consigliata e considera che alcuni passaggi sono davvero angusti: se qualcuno in famiglia soffre di claustrofobia, esiste il percorso alternativo più largo.
Nello stesso registro, gli scavi sotto San Lorenzo Maggiore permettono di camminare in una strada romana con le botteghe ai lati: è più facile capirlo lì che in qualsiasi museo.
Il Vesuvio è l'attrazione che nessun bambino dimentica. La salita al cratere è una camminata di venti-trenta minuti su fondo di lapillo, fattibile dai sei-sette anni in su con scarpe chiuse. Affacciarsi sul cratere e vedere le fumarole è il tipo di esperienza che rende concreto tutto quello che si studia a scuola.
Abbinato agli scavi di Ercolano — più compatti e meglio conservati di Pompei, quindi più adatti a un pubblico giovane — costruisce una giornata perfetta.
Napoli ha tre castelli visitabili e tutti funzionano con i bambini. Castel dell'Ovo è gratuito, si cammina sui camminamenti sopra il mare ed è legato alla leggenda dell'uovo magico di Virgilio nascosto nelle fondamenta. Castel Sant'Elmo, a pianta stellata, ha camminamenti panoramici sulla città. Il Maschio Angioino, con la sua Sala dei Baroni, ha l'aspetto del castello da libro illustrato.
Città della Scienza a Bagnoli è un museo interattivo dove si tocca tutto: ha un planetario tra i più grandi d'Europa e percorsi pensati proprio per le fasce scolastiche. È la scelta ideale per una giornata di pioggia.
La Stazione Zoologica Anton Dohrn, dentro la Villa Comunale, ospita l'acquario storico fondato nel 1872, dedicato alla fauna del Mediterraneo: piccolo, ma con un valore storico-scientifico notevole.
D'estate, le spiagge libere di Posillipo e l'Arenile di Bagnoli permettono di spezzare le giornate con un bagno senza uscire dal comune. Per i più piccoli, tieni presente che la costa di Posillipo è quasi tutta rocciosa: servono scarpette da scoglio, e per chi cerca sabbia vera la scelta migliore è spostarsi verso Bacoli e Miliscola, nell'area flegrea.
Il passeggino a Napoli è complicato: marciapiedi stretti, scalinate, pavé. Nel centro storico un marsupio o uno zaino porta-bambino funzionano molto meglio. Le funicolari sono un mezzo di trasporto che i bambini adorano e collegano il centro al Vomero in pochi minuti. La Linea 1 della metropolitana, con le stazioni dell'arte, è comoda e climatizzata.
È forse l'unica città in cui il tema «i bambini non mangiano niente» semplicemente non si pone: pizza a portafoglio, crocchè, frittatine, sfogliatelle, gelato. Le pizzerie napoletane sono rumorose, veloci e informali, cioè esattamente l'ambiente in cui una famiglia con bambini piccoli non si sente fuori posto.