La Costiera Amalfitana è patrimonio UNESCO dal 1997 e si raggiunge da Napoli in una giornata — a patto di accettare un fatto che rovina la gita a chi non lo considera: la strada statale 163 Amalfitana è stretta, tortuosa e in alta stagione congestionata. I tempi di percorrenza reali possono raddoppiare rispetto a quelli teorici.
Da questo dipende tutta l'organizzazione.
Via mare. È la scelta migliore da giugno a settembre. I collegamenti veloci partono da Napoli (Molo Beverello) o da Sorrento verso Positano e Amalfi: si evita completamente il traffico, si arriva nel centro dei paesi, e la costa vista dall'acqua è nettamente più bella che dalla strada. Limite: i collegamenti sono stagionali e sensibili alle condizioni del mare.
Treno più autobus. Da Napoli si arriva a Sorrento con la Circumvesuviana (circa un'ora), poi si prosegue con l'autobus SITA lungo la costiera. Economico e affidabile come principio, ma l'autobus subisce lo stesso traffico dell'auto e nei mesi di punta può essere pieno.
Auto propria. È l'opzione che sconsiglio per una gita in giornata: oltre al traffico, il parcheggio nei paesi della costiera è scarso e molto caro. Nei mesi estivi vige inoltre in alcuni tratti l'alternanza delle targhe: verifica sempre prima di partire.
Positano è quello verticale e fotografico: le case colorate che scendono a cascata verso la Spiaggia Grande. Si visita scendendo (comodo) e risalendo (meno comodo: sono molti gradini). È il più affollato e il più caro.
Amalfi è il più storico: fu una delle quattro Repubbliche Marinare, e il Duomo con la scalinata monumentale e il Chiostro del Paradiso lo racconta. Ha un centro pianeggiante, quindi è il più semplice da visitare.
Ravello è quello alto e silenzioso: sta a circa 350 metri sul mare, ha i giardini di Villa Rufolo e Villa Cimbrone con affacci che sono tra i più celebri d'Italia, ed è nettamente meno affollato. Chi cerca calma dovrebbe puntare qui.
Non provare a farne tre. Due al massimo, e collegati: Amalfi più Ravello (sono vicini, con un autobus che sale in venticinque minuti) è la combinazione che funziona meglio. Oppure Positano da sola, con calma.
Partenza da Napoli entro le otto. Rientro con l'ultima corsa utile — che d'estate via mare è nel tardo pomeriggio: verificala prima di partire, perché è l'errore in cui incappa più gente.
Dormire una notte in costiera cambia completamente l'esperienza: i paesi si svuotano la sera, quando i pullman turistici sono ripartiti, ed è l'unico momento in cui si capisce come sono davvero. Ravello e Amalfi sono le basi migliori; Positano è la più cara.
Se l'idea del sovraffollamento ti scoraggia, considera la penisola sorrentina sul versante opposto: Massa Lubrense, Marina del Cantone, il sentiero verso Punta Campanella. Stesso mare, paesaggio altrettanto bello, una frazione dei visitatori.