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I Campi Flegrei: il vulcano che quasi nessuno visita — Itinerario · Area flegrea
10b — Itinerari

I Campi Flegrei: il vulcano che quasi nessuno visita

📍 Itinerario · Area flegrea

A ovest di Napoli, dove quasi nessun visitatore arriva, si estende una delle aree vulcaniche più importanti del mondo: i Campi Flegrei, un sistema di crateri, laghi, fumarole e sorgenti termali che copre l'area tra Pozzuoli, Bacoli, Baia e Cuma.

Non è un vulcano nel senso del Vesuvio — non c'è un cono singolo. È una caldera, una vasta depressione formata dal collasso del suolo dopo eruzioni enormi, punteggiata da decine di bocche eruttive. Il nome greco, «campi ardenti», descriveva esattamente ciò che gli antichi vedevano.

Il bradisismo, cioè il terreno che respira

La caratteristica più singolare dell'area è il bradisismo: il lento sollevamento e abbassamento del suolo dovuto alla dinamica del magma e dei fluidi sotterranei. Non è un fenomeno storico ma attuale e monitorato costantemente.

Il segno più visibile è nel cosiddetto Tempio di Serapide a Pozzuoli — in realtà un antico mercato — le cui colonne portano fori di molluschi marini a diversi metri d'altezza: prova che il terreno è sceso sotto il livello del mare e poi risalito.

Cosa vedere, in ordine di percorso

Anfiteatro Flavio, Pozzuoli: il terzo anfiteatro romano per dimensioni in Italia. La cosa che lo rende eccezionale è che i sotterranei sono conservati e visitabili: si cammina sotto l'arena, tra i corridoi dove venivano movimentate le gabbie. A Roma questa esperienza è molto più limitata.

Solfatara: il cratere con fumarole e terreno sulfureo, celebre fin dall'antichità. Va verificata l'accessibilità prima di andare, perché l'area è stata soggetta a chiusure per ragioni di sicurezza.

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Lago d'Averno: un cratere riempito d'acqua che gli antichi consideravano l'ingresso agli inferi — Virgilio lo usa proprio così nell'Eneide. Oggi ci si cammina attorno in un'ora, in un silenzio che spiega bene la reputazione che aveva.

Baia: la località termale dell'aristocrazia romana, oggi in parte sommersa per il bradisismo. Il Parco Archeologico Sommerso si visita in barca con fondo trasparente o in immersione: si vedono strade, mosaici e statue sott'acqua. È una delle esperienze più singolari d'Italia e quasi nessuno la conosce.

Cuma: la più antica colonia greca dell'Italia continentale, con l'Antro della Sibilla, il lungo corridoio scavato nel tufo legato alla figura della profetessa cumana.

Il mare

L'area flegrea ha anche le spiagge di sabbia che a Napoli città mancano: Miliscola e la zona di Bacoli offrono litorali veri, molto più adatti alle famiglie delle calette rocciose di Posillipo.

Come organizzarsi

Ci si arriva con la Cumana o la Linea 2 dal centro di Napoli in circa venti-trenta minuti. Per coprire bene l'area serve una giornata intera; con mezza giornata conviene scegliere: Pozzuoli (anfiteatro e Solfatara) oppure Baia e Cuma.

Una nota di onestà: i Campi Flegrei sono un'area vulcanica attiva e sorvegliata, e periodicamente si registrano sciami sismici che possono comportare chiusure temporanee di alcuni siti. Prima di partire conviene verificare le aperture aggiornate — non è un allarme, è semplicemente la ragione per cui qui gli orari cambiano più spesso che altrove.

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Campi Flegrei, i dati di oggi

Rilevazioni ufficiali INGV · ultimi 7 giorni
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I Campi Flegrei sono un sistema vulcanico attivo, sorvegliato senza interruzione. Questi numeri sono misure, non una valutazione: lo stato di allerta e le indicazioni alla popolazione li stabiliscono l'Osservatorio Vesuviano dell'INGV e la Protezione Civile. La gran parte degli eventi non è avvertita dalle persone.