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Titina De Filippo, la sorella che scriveva — Comici napoletani
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Titina De Filippo, la sorella che scriveva

📍 Comici napoletani 1898-1963 · attrice e drammaturga

Di solito la si nomina per terza, dopo Eduardo e Peppino, come se fosse un'appendice familiare. Era invece la maggiore dei tre, una delle attrici italiane più intense della sua generazione, e scriveva. Che il suo nome sia il meno ricordato dice più sull'epoca in cui è vissuta che su di lei.

I tre fratelli

Titina nasce a Napoli nel 1898, figlia — come Eduardo e Peppino — di Eduardo Scarpetta, il grande attore e autore del teatro comico napoletano.

Nel 1931 i tre fratelli fondano insieme la compagnia del Teatro Umoristico I De Filippo, che in pochi anni diventa il fenomeno teatrale più importante d'Italia.

La compagnia si scioglie nel 1944 dopo la rottura tra Eduardo e Peppino. Titina resta con Eduardo.

Filumena

Nel 1946 Eduardo scrive «Filumena Marturano» pensando a lei. Titina è la prima interprete del ruolo, e la sua Filumena resta il metro di paragone per tutte quelle che verranno dopo, Sophia Loren compresa.

Il personaggio — una donna che ha vissuto ai margini e che rivendica con una furia calma il proprio diritto a esistere — richiedeva un'attrice capace di stare in scena senza mai chiedere pietà. Titina lo era.

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L'autrice

Meno noto è che Titina scriveva. È autrice di commedie proprie, tra cui «Quaranta... ma non li dimostra», e di testi in versi.

Era anche pittrice, e le sue opere sono state esposte in mostre dedicate.

La malattia e il ritiro

Un grave problema cardiaco la costringe a lasciare le scene all'inizio degli anni Cinquanta, quando è all'apice. Continua a scrivere e a dipingere fino alla morte, nel 1963.

Perché rileggerla

La storia del teatro napoletano è stata raccontata a lungo come una vicenda di uomini: Scarpetta, Viviani, Eduardo, Peppino, Totò. Titina De Filippo è la prova che non era così, e che una parte di quel repertorio esiste perché c'era anche lei.

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