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Capitolo 29 · Il Centro Storico, Patrimonio Mondiale UNESCO — Come Era Napoli
Blog · Storia · Come Era Napoli

Capitolo 29 · Il Centro Storico, Patrimonio Mondiale UNESCO

📍 Come Era Napoli 1995 · 2.700 anni di storia in un unico organismo urbano

Ci sono città che conservano monumenti antichi. Napoli conserva un'intera città antica. Il suo centro storico non è soltanto un insieme di edifici: è un organismo urbano che continua a vivere da oltre ventisette secoli. Per questo l'UNESCO lo ha riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell'Umanità.

Una città unica al mondo

Passeggiare nel centro storico di Napoli significa attraversare epoche diverse senza mai uscire dalla stessa strada. Sotto i piedi del visitatore convivono la Neapolis greca, la città romana, la Napoli bizantina, la capitale angioina, la città aragonese, il Viceregno spagnolo, il Regno borbonico e la città contemporanea. Poche realtà urbane al mondo presentano una continuità storica così evidente.

Il riconoscimento UNESCO

Nel 1995 il centro storico di Napoli è stato inserito nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Le motivazioni del riconoscimento riguardano la continuità urbanistica dalla città greca, l'eccezionale concentrazione di monumenti, la stratificazione archeologica, il valore artistico e architettonico e l'influenza esercitata sulla cultura europea: non si tratta soltanto della tutela di singoli edifici, l'intero tessuto urbano rappresenta un documento storico di valore universale.

I Decumani

Il cuore della città coincide ancora oggi con il tracciato progettato dai Greci: Decumano Superiore, Decumano Maggiore e Decumano Inferiore, quest'ultimo noto come Spaccanapoli. Ogni giorno migliaia di persone percorrono queste strade senza rendersi conto di seguire un progetto urbano concepito oltre ventiquattro secoli fa.

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I luoghi simbolo

Tra i siti che raccontano meglio la storia della città troviamo Piazza Bellini, dove sono visibili importanti tratti delle mura greche; San Lorenzo Maggiore, uno dei più straordinari complessi archeologici urbani d'Europa; Piazza San Gaetano, antico cuore della Neapolis greca; Castel dell'Ovo, sorto sull'isolotto di Megaride dove la tradizione colloca il primo insediamento di Partenope; e il Museo Archeologico Nazionale, che custodisce una delle più importanti collezioni di reperti greci e romani al mondo.

Una città ancora viva

La caratteristica più sorprendente del centro storico è la sua vitalità: non è un museo, è una città abitata. Tra palazzi storici e chiese monumentali convivono botteghe, università, librerie, mercati, pizzerie e laboratori artigiani. Questa continuità tra passato e presente costituisce l'essenza stessa di Napoli, e conservarla significa tutelare non soltanto monumenti e reperti, ma una memoria collettiva costruita nell'arco di quasi tre millenni.

Nel prossimo capitolo

Nel Capitolo 30, l'ultimo di questo viaggio, racconteremo perché la storia di Napoli continua ancora oggi, con una cronologia completa e un glossario per orientarsi tra i ventisette secoli che abbiamo attraversato insieme.

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Capitolo 30 · L'eredità di Neapolis Ogni città possiede un passato. Napoli possiede un passato che continua a vivere nel presente: la conclusione del viaggio da Partenope alla Napoli contemporanea, con cronologia e glossario. Napoli prima delle automobili Prima del traffico c'erano il primo treno d'Italia, tremila carrozze, i tram a cavalli e una città che si attraversava a piedi. Quando Napoli era una delle capitali d'Europa Per due secoli fu tra le città più popolose del continente, tappa obbligata del Grand Tour e fabbrica di musicisti per mezza Europa.
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