Con l'arrivo dei Borbone nel XVIII secolo Napoli conobbe una stagione di straordinario sviluppo. Non fu soltanto una capitale politica, ma uno dei principali centri scientifici, culturali e artistici del continente europeo.
Nel 1734 Carlo di Borbone entrò a Napoli: con lui nacque un regno autonomo, non più governato da un viceré straniero. La corte borbonica avviò un vasto programma di modernizzazione.
Durante il Settecento furono realizzati alcuni dei monumenti più importanti della città: il Teatro di San Carlo, inaugurato nel 1737 — il più antico teatro d'opera ancora in attività al mondo — la Reggia di Capodimonte, l'ampliamento della Reggia di Portici, nuove strade e piazze monumentali. Napoli si trasformò in una capitale elegante e moderna.
Una delle intuizioni più rivoluzionarie dei Borbone fu l'avvio degli scavi archeologici di Ercolano e, successivamente, di Pompei: per la prima volta una grande monarchia europea investiva risorse nella ricerca archeologica sistematica. Quelle scoperte cambiarono per sempre la conoscenza del mondo romano e influenzarono l'arte neoclassica in tutta Europa — Napoli divenne il punto di riferimento internazionale per archeologi, studiosi e viaggiatori.
Tra Settecento e Ottocento migliaia di giovani aristocratici europei raggiungevano Napoli durante il Grand Tour: visitare la città significava completare la propria formazione culturale. Tra le tappe obbligate figuravano il Vesuvio, Pompei, Ercolano, Posillipo e il Museo Borbonico, oggi Museo Archeologico Nazionale. Scrittori come Goethe rimasero affascinati dalla città.
I Borbone promossero osservatori astronomici, istituti scientifici, orti botanici, accademie e manifatture reali: Napoli divenne uno dei principali centri della ricerca europea.
Alla fine del Settecento Napoli contava circa 400.000 abitanti: era tra le città più popolose d'Europa e uno dei principali poli culturali del continente.
Nel Capitolo 28 racconteremo come l'Unità d'Italia, nel 1861, abbia segnato una svolta epocale per Napoli, che cessò di essere capitale di un regno indipendente.