Nel 476 d.C. l'Impero Romano d'Occidente cadde. Molte città europee entrarono in un lungo periodo di crisi. Napoli, invece, riuscì a reinventarsi ancora una volta: la sua posizione sul mare, la solidità delle sue mura e la forza della sua identità le permisero di attraversare uno dei momenti più difficili della storia senza perdere la propria importanza.
Per oltre cinque secoli Roma aveva garantito ordine, commerci e sicurezza. Con il crollo dell'Impero Romano d'Occidente tutto cambiò: le grandi vie consolari divennero meno sicure, molte città si spopolarono, i commerci diminuirono e l'autorità centrale scomparve. Napoli, tuttavia, possedeva un vantaggio decisivo: il mare. Le rotte marittime continuarono a collegarla con Costantinopoli e con l'Oriente.
Dopo la guerra greco-gotica, Napoli entrò nell'orbita dell'Impero Bizantino, diventando uno dei principali avamposti dell'imperatore in Italia. Arrivarono funzionari, soldati e amministratori provenienti dall'Oriente, e il greco — che non era mai completamente scomparso — tornò a essere una lingua importante negli ambienti ufficiali: Napoli rafforzò così il proprio ruolo di ponte tra Oriente e Occidente.
Intorno alla città si espandevano i Longobardi, che più volte tentarono di conquistarla. Le antiche mura greche e romane furono rinforzate, la popolazione imparò a vivere in una città fortificata, e il porto continuò a rappresentare la principale via di rifornimento.
Nel VII secolo la città conquistò una crescente autonomia: nacque il Ducato di Napoli, formalmente legato a Costantinopoli ma sempre più indipendente. Il duca amministrava giustizia, difesa e commercio, e per diversi secoli Napoli governò sé stessa, consolidando una forte identità politica.
Le antiche costruzioni romane vennero progressivamente trasformate: templi pagani divennero chiese, le piazze cambiarono funzione, le nuove esigenze difensive modificarono alcune aree urbane. Eppure il reticolo dei Decumani rimase intatto — la dimostrazione della straordinaria solidità dell'impianto urbano progettato dai Greci.
Nel Capitolo 24 racconteremo l'arrivo degli Angioini nel XIII secolo, quando Napoli cambiò definitivamente scala e divenne una grande capitale europea.