Torna alla home
Capitolo 18 · Le catacombe e l'arrivo del cristianesimo — Come Era Napoli
Blog · Storia · Come Era Napoli

Capitolo 18 · Le catacombe e l'arrivo del cristianesimo

📍 Come Era Napoli La nuova fede nella città greco-romana

Tra il II e il IV secolo dopo Cristo, mentre l'Impero Romano attraversava le proprie trasformazioni interne, anche Neapolis fu investita da un cambiamento religioso profondo: la progressiva diffusione del cristianesimo, che nel giro di pochi secoli avrebbe sostituito il politeismo greco-romano come religione dominante della città.

Le prime comunità cristiane

Le prime comunità cristiane napoletane, come altrove nell'impero, si organizzarono inizialmente in un contesto di clandestinità o semi-clandestinità, prima che l'editto di Milano del 313 e le successive politiche imperiali rendessero il cristianesimo religione tollerata e poi dominante. Fu in questo periodo di transizione che iniziarono a essere scavate, nel tufo della valle della Sanità appena fuori le mura cittadine, le prime gallerie sepolcrali cristiane.

Le catacombe di San Gennaro

Le Catacombe di San Gennaro, scavate a partire dal II secolo e ampliate nei secoli successivi, divennero un importante centro di culto dopo che le spoglie del santo patrono vi furono traslate, probabilmente nel V secolo: un evento che trasformò il sito da semplice cimitero comunitario a meta di pellegrinaggio, contribuendo a consolidare il culto di San Gennaro ben prima che la città lo eleggesse ufficialmente patrono.

Le catacombe di San Gaudioso

Pubblicità

Poco distante, le Catacombe di San Gaudioso custodiscono la memoria di un vescovo nordafricano rifugiatosi a Napoli nel V secolo in fuga dalle persecuzioni vandale, e testimoniano quanto la città fosse già allora un crocevia di rifugiati, pellegrini e uomini di fede provenienti da tutto il Mediterraneo cristiano.

Templi che diventano chiese

Con l'affermazione definitiva del cristianesimo, molti templi pagani della città furono progressivamente riconvertiti in luoghi di culto cristiano, in un processo di sovrapposizione fisica e simbolica che avrebbe caratterizzato l'intero centro storico: alcune chiese napoletane, ancora oggi, conservano nelle proprie fondamenta o nelle proprie colonne tracce evidenti degli edifici pagani su cui furono edificate.

Nel prossimo capitolo

Nel Capitolo 19 racconteremo la storia del santo che sarebbe diventato il simbolo religioso e civico più importante della città: San Gennaro, dal martirio in epoca romana fino alla nascita del culto che ancora oggi anima Napoli.

Continua a leggere

Capitolo 19 · San Gennaro, dal martirio al patronato Vescovo di Benevento martirizzato nel 305 dopo Cristo, San Gennaro divenne nei secoli il simbolo religioso e identitario più forte della città che lo avrebbe eletto patrono. Capitolo 20 · L'assedio di Belisario Nel 536 dopo Cristo il generale bizantino Belisario conquistò Napoli infiltrando i propri soldati attraverso un antico condotto dell'acquedotto: uno degli episodi più straordinari della guerra gotica. Capitolo 21 · Totila e la guerra gotica Pochi anni dopo la conquista di Belisario, il re ostrogoto Totila assediò a sua volta Napoli: un episodio che racconta quanto la città fosse ambita nel conflitto tra Bisanzio e i Goti.
Pubblicità