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Capitolo 14 · Pausilypon, la villa che dà pace agli affanni — Come Era Napoli
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Capitolo 14 · Pausilypon, la villa che dà pace agli affanni

📍 Come Era Napoli La residenza di lusso che diede il nome a Posillipo

Il nome stesso del quartiere collinare di Posillipo racconta una storia: deriva dal greco Pausilypon, che significa letteralmente «che fa cessare il dolore» o «pace dagli affanni», il nome dato da un ricchissimo liberto romano, Publio Vedio Pollione, alla propria residenza costiera, costruita su questo tratto di costa nel I secolo avanti Cristo.

Un liberto diventato immensamente ricco

Vedio Pollione era un liberto — uno schiavo affrancato — che grazie ad astuzia negli affari e favori politici accumulò una fortuna colossale durante il principato di Augusto, arrivando a possedere proprietà sparse in tutto l'impero. La sua villa campana, edificata su un promontorio proteso sul golfo tra Napoli e Pozzuoli, era concepita come una vera e propria città del piacere in miniatura.

Una villa dalle proporzioni straordinarie

Gli scavi archeologici, tuttora in corso nell'area del Parco Archeologico e Ambientale di Posillipo, hanno riportato alla luce un complesso vastissimo: un teatro capace di ospitare migliaia di spettatori, un odeion per spettacoli musicali di dimensioni più raccolte, peschiere scavate nella roccia per l'allevamento di pesci pregiati, terme, ninfei e un sistema di ville digradanti verso il mare collegate da percorsi panoramici.

Una reputazione controversa

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Vedio Pollione è ricordato dalle fonti antiche, in particolare da Seneca, anche per un aneddoto tanto celebre quanto agghiacciante: si narra che punisse gli schiavi che commettevano errori gettandoli in vasche piene di murene, pesci noti per la loro aggressività, per pura crudeltà spettacolare verso i propri ospiti. L'imperatore Augusto stesso, secondo il racconto, intervenne in prima persona per impedire una di queste esecuzioni.

Da proprietà privata a eredità imperiale

Alla sua morte, nel 15 avanti Cristo, Vedio Pollione lasciò in eredità la villa e l'intera proprietà all'imperatore Augusto stesso, che ne fece un possedimento imperiale, ampliandola ulteriormente nei decenni successivi. Il complesso rimase in uso come residenza imperiale per generazioni, contribuendo a consolidare il prestigio dell'intera area costiera come luogo di villeggiatura d'élite.

Nel prossimo capitolo

Nel Capitolo 15 scenderemo sotto la superficie della città, per esplorare il vastissimo reticolo di cavità, cunicoli e cisterne scavati nel tufo che si estende sotto il centro storico di Napoli fin dall'epoca greca: la Napoli sotterranea.

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Capitolo 15 · La Napoli sotterranea Sotto le strade del centro storico si estende un secondo mondo scavato nel tufo: cave, cisterne e cunicoli che dall'epoca greca hanno attraversato ogni fase della storia cittadina. Capitolo 16 · L'acquedotto che rese grande Neapolis Oltre 100 chilometri di condotte per portare l'acqua dall'entroterra fino a Napoli, ai Campi Flegrei e alla flotta imperiale di Miseno: una delle grandi opere dell'ingegneria romana. Capitolo 17 · Le mura che attraversarono i secoli Le mura di Neapolis, costruite dai Greci e rinforzate dai Romani, protessero la città per oltre un millennio: oggi sono ancora visibili sotto Piazza Bellini.
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